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«Negano i diritti ai gay? Mi dimetto da cittadino»

«Negano i diritti ai gay? Mi dimetto da cittadino»

Davide Bertasi, per protesta contro l’incerto esito del ddl Cirinnà, ha lasciato l’impegno politico in Ferrara Concreta e quello culturale in Ferrara Musica

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«Poiché questo Stato medievale non è in grado di riconoscere a me, cittadino con orientamento omosessuale, gli stessi diritti (e gli stessi doveri) di un cittadino con orientamento eterosessuale, ho deciso che questo Stato non merita il mio impegno». Con queste motivazioni Davide Bertasi, professione avvocato, ha dato le dimissioni da Ferrara Concreta e da consigliere di Ferrara Musica. Bertasi non ce l’ha nè con la lista civica che ha contribuito a fondare (alle comunali del 2104 prese 210 preferenze più molte nulle nella lista del Pd) nè con Ferrara Musica, di cui è diventato consigliere per nomina politica e per coerenza ha ritenuto di dover lasciare l’incarico. «Il mio - dice al telefono Bertasi - vuole essere un piccolo segnale, è il mio modesto contributo, è quello che posso mettere in campo per protestare contro un parlamento che non è in grado di approvare una legge che nel resto del cosiddetto mondo occidentale esiste da anni. Finché le cose non cambiano questa società può fare a meno del mio contributo».

Le motivazioni Bertasi le ha formulate in due lettere di analogo tenore: una inviata a «Ferrara Musica, al caro Sindaco Tiziano Tagliani, a consiglieri e lavoratori»; l’altra a Ferrara Concreta. Ma della sua decisione ha parlato direttamente anche con l’assessore Roberto Serra (espresso da Fererara Concerta) e con il sindaco Tagliani, che ha apprezzato le motivazioni di Bertasi: «Mi ha detto che sul disegno di legge delle unioni civili è “in atto una bieca strumentalizzazione” e a ha aggiunto “la tua scelta ti fa onore”».(m.p.)

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