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san nicolò. Interviene il presidente della Rpc

«Quel ponte serve agli agricoltori»

«Quel ponte serve agli agricoltori»

Gamberoni sollecita i lavori sulla struttura di via Prafitta-Bartolina

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SAN NICOLÒ

. «Ringrazio comunque gli amministratori dei comuni interessati (Argenta e Portomaggiore, ndr) perché stanno cercando di risolvere il problema del ponte chiuso».

Quel «comunque», detto da Enrico Gamberoni, presidente della Rpc (Rappresentanza di partecipazione cittadina) di San Nicolò, ha tutta una storia dietro. Gamberoni, il 16 dicembre scorso, non appena è giunto a conoscenza dell'ordinanza per la parziale chiusura del ponte situato sulla strada della Strada della Botte, a San Nicolò e la via Prafitta - Bartolina nel territorio di Portomaggiore, si è subito recato sul posto per constatare di persona quanto stava capitando. Non ha atteso che crescesse l'erba sotto le scarpe prima d'intervenire e così, alla vigilia di Natale, ha riunito i componenti della Rappresentanza di partecipazione di San Nicolò per chiedere all'amministrazione comunale argentana, se esiste un programma di apertura e soprattutto che anziché chiudere il ponte venissero piazzati due blocchi di cemento, per ridurre la sezione transitabile del ponte e quindi impedire il passaggio solo ad auto e a mezzi pesanti. Pur rimanendo costantemente informato su quanto si sta facendo sulla questione ponte, Gamberoni, a fine gennaio ha riunito nuovamente la Rpc per sollecitare gli amministratori ad intervenire al più presto.

«Sul ponte che collega la Strada della Botte nel territorio di Argenta con la strada Prafitta Bartolina nel comune di Portomaggiore, e al cui centro si delimita il confine tra i due Comuni, è stato istituito dal comune di Argenta il divieto di transito a tutti gli automezzi, arrecando parecchi problemi di collegamento. Si chiede pertanto - si legge nel verbale della Rpc - all’amministrazione comunale di Argenta, nella persona del sindaco Fiorentini, affinchè in accordo con il sindaco di Portomaggiore Minarelli - e presidente attuale dell'Unione Valli e Delizie - si mettano in programma i lavori per la messa in sicurezza del ponte e per la riapertura dello stesso in un tempo ragionevole, in quanto la sua chiusura arreca molti disagi agli abitanti di San Nicolò ed anche agli agricoltori che hanno appezzamenti di terra dalle parte opposta del ponte in questione».

Le sollecitazioni di gennaio fatte dal presidente Gamberoni, oggi sono diventati ringraziamenti verso gli amministratori argentani e portuensi sempre che, il Consorzio di bonifica accetti la proposta del vicesindaco Baraldi (La Nuova Ferrara del 14 febbraio,ndr) di dividere i costi dell'intervento contenuti in 150mila euro fra i comuni di Argenta, Portomaggiore e appunto il Consorzio.

Giorgio Carnaroli

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