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entrano in ‘giunta’ di martino e soriani

Valzer di deleghe in Provincia L’Idrovia resta al presidente

Valzer di deleghe in Provincia L’Idrovia resta al presidente

Il forzista Cristiano Di Martino parla in questi giorni del parcheggio a pagamento di Cona da «assessore provinciale ai trasporti», ed in effetti in questi giorni c’è stato un giro di poltrone tra i...

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Il forzista Cristiano Di Martino parla in questi giorni del parcheggio a pagamento di Cona da «assessore provinciale ai trasporti», ed in effetti in questi giorni c’è stato un giro di poltrone tra i consiglieri provinciali che affiancano il presidente Tiziano Tagliani a svolgere l’attività istituzionale residua. Rispetto all’ultima “squadra” ci sono stati spacchettamenti e riaggregazioni di deleghe, con due nuovi ingressi: oltre a Di Martino, che acquisisce il portafoglio Pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale e Regolazione della circolazione, prendendo politicamente il posto del sindaco di Sant’Agostino, Fabrizio Toselli, c’è da segnalare l’ingresso di Elisabetta Soriani (Pd), con la delega Controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle Pari opportunità. Salgono così a nove i collaboratori di Tagliani, essendo confermato il vice Nicola Rossi (Pianificazione territoriale e di coordinanto, comitato interistituzionale Arpae), Nicola Minarelli (Bilancio), Piero Lodi (Viabilità, Cispadana e sicurezza stradale), Antonio Fiorentini (Programmazione provinciale rete scolastica, Edilizia scolastica, Pubblica istruzione), Gianni Michele Padovani (Raccolta ed elaborazione dati, Assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali), Marco Fabbri (Turismo) e Diego Viviani (Formazione professionale e attività produttive). Gli incarichi valgono fino al 30 settembre, quando scadrà l’attuale Consiglio provinciale.

Il presidente della Provincia tiene per se tutte le altre materia non oggetto di delega, tra le quali c’è appunto l’Idrovia. Con la rimodulazione delle funzioni dell’ente Provincia, però, dall’inizio dell’anno interi pezzi di servizi provinciali sono tornati alla Regione, compresi quelli che gestiranno gli appalti delle strozzature cittadine dell’Idrovia. È quindi la Regione a dover prendere l’iniziativa su questa partita, anche se in concertazione con gli enti locali direttamente interessati.

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