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«Idrovia, priorità fanghi»

Per Modonesi (Comune) meglio partire dai dragaggi, poi l’innalzamento dei ponti

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Sollevare i quattro ponti cittadini per far passare sotto le navi da carico di Vª classe dell’Idrovia? Il progetto è pronto, i soldi ci sono (60 milioni di euro) ma gli appalti non sembrano proprio essere all’orizzonte. Meglio concentrarsi prima sul dragaggio dei fanghi del Burana, è quanto si evince dai ragionamenti di Aldo Modonesi, assessore comunale ai Lavori pubblici: «Sì, abbiamo visto i progetti preliminari e ora bisogna rifletterci un po’. Anzitutto si deve tener conto che è in corso un passaggio di funzioni e personale dalla Provincia ai Servizi tecnici di bacino, che fanno capo alla Regione. Saranno questi ultimi a far da stazione appaltante per quanto riguarda l’Idrovia, e servirà qualche mese per consentire loro di assestarsi. La Provincia, comprensibilimente, in questa fase non provvederà a nuovi appalti».

Deciderà quindi la Regione sull’innalzamento dei ponti San Giorgio, Porta Reno, Prinella e ferrovia? Sì, ma la concertazione con il Comune capoluogo avrà un peso decisivo, e non sembra andare in direzione di un’accelerazione del progetto-ponti: «Esprimo un parere personale in questo momento - chiarisce Modonesi - ma credo sarebbe meglio dare priorità alla parte del progetto che punta a rendere pienamente navigabile la parte d’Idrovia che va dalla curva del Boicelli alla Darsena: inutile muovere i ponti se in quel tratto di canale è più facile... camminarci sopra che navigare». Al di là dello spostamento del barcone Sebastian Pub, “accusato” di bloccare la corrente ma ancora fermo anni dopo la firma dell’accordo per il suo trasloco, diventa prioritario per il Comune il dragaggio dei fanghi dalla Darsena verso il Po: si tratta di decine di migliaia di metri cubi di materiale da smaltire come rifiuto speciale, in quanto inquinato. «Abbiamo visto i dati delle caratterizzazioni - spiega ancora Modonesi - e si può dire che la situazione dei fanghi è molto più rosea del previsto, poiché l’inquinamento è ridotto e localizzato. Dove smaltirli? Ci sono diverse soluzioni, tutte attorno alla zona del petrolchimico». L’individuazione della discarica sarà uno dei nodi dei prossimi mesi, poi si tratterà di procedere con i lavori, che potrebbero andare avanti per almeno un paio d’anni.

Se sarà questa l’impostazione scelta dal sindaco Tiziano Tagliani, la questione-ponti sarà affrontata dal suo successore. (s.c.)

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