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la camera ardente nella sua chiesa

Il ricordo nel suo “Cisòl”

Il ricordo nel suo “Cisòl”

Per la messa funebre di don Umberto Poli celebrata ieri mattina nella sua chiesetta di Chiesuol del Fosso, sono arrivati da Cittadella di Padova una ventina di parenti con il primo cugino Pino Costa....

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Per la messa funebre di don Umberto Poli celebrata ieri mattina nella sua chiesetta di Chiesuol del Fosso, sono arrivati da Cittadella di Padova una ventina di parenti con il primo cugino Pino Costa. Erano presenti il consigliere Giovanni Cavicchi, il salumiere Francesco che aveva in don Poli , un cliente ed un sostegno morale, come Vanes del settore surgelati e poi Gianfranco Resca che lo ricorda ultimamente con il bastone per i problemi alle ginocchia ma mai fermo, mamma Cristina dell'Hotel Duca D'Este che come tanti altri genitori con figli che dovranno fare presto la Comunione lo vedeva ogni domenica arrivare con il pulmino per prendere i bambini e riportarli a casa dopo il catechismo. «Eravamo amici di lunga data - ha esordito don Gianni Marozzi - e ricordo che a 16 anni si ammalò seriamente. Recentemente invece sono io a non stare bene e lui era molto preoccupato per la mia salute, ed invece eccoci qui...». Anche il diacono ha voluto parlare di don Poli ma dal punto di vista spirituale mentre don Marino e don Marcello Vincenzi hanno chiuso la celebrazione affidando al Signore tutti i bei ricordi dei presenti. ( m.g.)

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