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La cooperativa Girasole modello da esportare

Quattordici ex dipendenti hanno rilevato lo stabilimento della Servizi Ospedalieri Govoni (Camera di commercio): «Esempi virtuosi che spieghiamo in tutta Italia»

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COMACCHIO. I riflettori del workshop che si è svolto ieri pomeriggio a Palazzo Bellini, allo scopo di far incontrare domanda ed offerta di lavoro, sono stati rivolti in particolare al primo esempio nella provincia di Ferrara di “workers byout”, grazie al quale nei prossimi giorni sorgerà a Porto Garibaldi la cooperativa “Girasole”. Chiara Bertelli, funzionaria di Legacoop davanti ad una platea numerosa, ha spiegato come 14 ex-dipendenti abbiano rilevato lo stabilimento industriale della Servizi Ospedalieri sito a Porto Garibaldi, nei pressi del distaccamento dei vigili del fuoco, «sfruttando gli ammortizzatori sociali e quindi la loro mobilità e la buonuscita, versate anticipatamente, per avviare la loro attività, insieme agli strumenti finanziari messi a disposizione che, per la circostanza speciale, sono raddoppiati».

L’esempio della cooperativa di lavaggio industriale “Girasole” è tra le prime in Italia ed è destinato a fare da apri pista rispetto a percorsi di riscatto di lavoratori che da dipendenti in cassaintegrazione, possono trasformarsi in soci di nuove imprese-cooperative. Il sindaco Marco Fabbri, parlando di «un tavolo operativo in grado di aprire nuove opportunità per il territorio e per l’occupazione», ha plaudito «all’impegno ed al coraggio di alcuni lavoratori comacchiesi che, al venir meno della loro azienda ci hanno messo sforzi e risorse, costituendo una nuova cooperativa che aprirà nel breve».

Il presidente della Camera di Commercio, Paolo Govoni ha posto in risalto la vitalità del territorio comacchiese con le sue 3.600 imprese e con una «mortalità delle stesse che è la metà rispetto a quella della provincia, vantando una media elevata di imprese formate da giovani e di quelle femminili». Govoni ha poi sintetizzato quali siano gli strumenti forniti dall’ente camerale per incentivare lo sviluppo delle imprese e la crescita dell’occupazione, a partire dai bandi per l’avvio di nuove imprese, sino a quelli rivolti a progetti per l’animazione estiva con un budget a disposizione di co- finanziamento con il Comune pari a 150mila euro.

«Veniamo chiamati ai tavoli di tutta Italia – ha commentato Govoni con un certo legittimo orgoglio – ad illustrare questi esempi virtuosi e siamo gli unici che in un momento di straordinaria difficoltà, mettendoci insieme con le risorse disponibili, cerchiamo di dare un grande impulso alla crescita del territorio». L’assessore al turismo Sergio Provasi ha ringraziato le 23 aziende che hanno aderito all’evento, promosso ed organizzato per il terzo anno consecutivo da Candida Cinti dell’Informagiovani e da Doriana Doria dell’assessorato alle politiche giovanili, rimarcando «l’importanza sul nostro territorio di un settore strategico come il turismo, guardando con maggior impegno a nuove forme di auto-imprenditorialità». Soffermandosi proprio sul caso della cooperativa “Girasole”, Provasi ha evidenziato che «si tratta di un esempio capace di fare scuola per moltiplicare la capacità produttiva del gruppo e del tessuto economico locale».

Katia Romagnoli

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