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attacco anche al prefetto

Specchi, arriva un nuovo esposto della Lega

Specchi, arriva un nuovo esposto della Lega

Lodi: «Chiediamo l’intervento dei carabinieri del Noe per mettere tutto sotto sequestro»

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«Se al Palaspecchi entrano i carabinieri del Noe, l’edificio viene messo automaticamente sotto sequestro, ne sono sicuro. Sarebbe questione di mesi, dopo la notifica dell’ordinanza urgente al sindaco», dice Nicola Lodi. E allora dove è andato ieri mattina il responsabile sicurezza della Lega Nord? Nella caserma dei carabinieri di via del Campo a presentare un esposto, chiedendo l’intervento proprio del Nucleo operativo ecologico dell’Arma.

Tiziano Tagliani, come accennato lunedì in consiglio comunale, li chiamerebbe “bastoni tra le ruote” del piano di riqualificazione faticosamente incollato in tutti i suoi precari pezzi; tuttavia “Naomo” non desiste, anzi rilancia. «Siamo riusciti a entrare in un’ala del palazzo all’ultimo piano, vicino alla piscina, mai visitata prima. Ecco le foto di quello che abbiamo trovato», mostra Lodi assieme ad altri leghisti. Rifiuti accatastati disordinatamente e soprattutto tracce di principi d’incendio: «Bruciano la plastica per scaldarsi, coinvolgendo anche fili elettrici. La struttura è una bomba batteriologica a rischio esplosione. L’oggetto della nostra denuncia è “discarica abusiva grave”. I Noe sono l’unica autorità che può entrare lì e sequestrare, affiancato da Arpa e Asl».

Quella della Lega è ormai una vera e propria guerra di esposti: ai carabinieri si era già rivolta un paio di settimane fa, pochi giorni fa è toccato alla procura che «si sta attivando – sostiene Lodi – e i procedimenti possono correre in parallelo». Non si salva nessuno nell’azione ad ampio raggio istituzionale dell’esponente del Carroccio. Neppure il prefetto Michele Tortora, che nei giorni scorso era stato preso di mira anche dal segretario provinciale Alan Fabbri durante una iniziativa davanti al Palazzo degli Specchi.

«Perché non si sta attivando nonostante l’evidente allarme igienico-sanitario, cosa aspetta?», incalza Lodi e chissà che uno striscione dedicato al rappresentante territoriale del governo non spunti nel corso del presidio della sede di corso Ercole I d’Este, annunciata per il 5 marzo. Ma in calendario prima viene altro. La “ruspa” estense vuole fare tappa a Roma, già nei prossimi giorni: «Vogliamo coinvolgere anche il ministro della Giustizia Orlando – spiega Lodi – per capire se sia possibile far arrivare una commissione ispettiva a Ferrara, con l’obiettivo di verificare se tutti gli enti abbiano davvero fatto il loro lavoro e per accertare tutte le responsabilità».

Fabio Terminali

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