Allergie, una vera e propria malattia sociale
Aumentate in maniera esponenziale negli ultimi anni, soprattutto nei bambini
Continua oggi in Castello il 3º congresso regionale della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica “Il Pediatra di fronte al bambino allergico: le scelte proposte con cura e saggezza per la miglior qualità di vita”, organizzato dall’Università degli Studi di Ferrara, dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, e dalla Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (Siaip) dell’Emilia Romagna. Il convegno, presieduto dalla Prof. Caterina Borgna, Direttore U.O. Pediatria Az. Ospedaliero - Universitaria e direttore Scuola di Specializzazione in Pediatria dell'Università di Ferrara e dal prof. Giovanni Cavagni, coordinatore Regionale Siaip, vede il coordinamento scientifico dei prof. Lucetta Capra e Diego Peroni, professore associato, responsabile del Centro di Allergologia e Immunologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara. Secondo i dati riferiti dal Libro Bianco della World Allergy Organization, appena presentato al congresso dell’American Academy of Allergy, Asthma and Immunology, nel mondo ci sono oltre 300 milioni di asmatici, 400 milioni di persone con rinite allergica, centinaia di milioni di allergici “vari”. Secondo gli esperti, la cosa più preoccupante è che vi è la tendenza a un incremento continuo delle allergie anche nel nostro Paese. Il perché di tutto questo è legato allo stile di vita. È stato dimostrato come i bambini cresciuti in fattoria di campagna abbiano una probabilità di allergie molto inferiore rispetto ai bimbi di città: il motivo è tutto nel contatto con un gran numero di infezioni durante l’infanzia. Perché il sistema immunitario, impegnato a combattere contro i germi dell’ambiente, non si sottrae ai propri compiti e non punta la sua risposta contro sostanze innocue, come invece accade nell’allergico. Sembra che al momento del parto un ambiente eccessivamente igienizzato impedisca agli anticorpi del neonato, predisposto alle allergie, di trovare subito i germi contro cui sono deputati a combattere. Se a tutto questo si aggiunge la qualità dell'aria che respiriamo, ecco spiegato il maggior pericolo di asma e allergie: un sistema immunitario già “indebolito”, esposto continuamente all'aggressione di polveri e vapori con effetti proinfiammatori, rischia di sviluppare una risposta esagerata di tipo pro-allergenico. Il Convegno, quindi, prende spunto dal grave incremento delle malattie allergiche tanto da considerarle oggi una vera e propria una malattia sociale.
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