Comune, spese ridotte per consulenze esterne
Incarichi a professionisti: spesi 220mila euro, di cui 63 mila a carico del Municipio Negli ultimi anni sempre più risparmi, nel 2011 si spendeva il triplo di oggi
Ammontano a 220.300 euro le spese per gli incarichi di consulenza a liberi professionisti conferiti nel corso del 2015 dall’amministrazione comunale. C’è da dire che solo 63.500 euro sono direttamente a carico del bilancio di Palazzo Municipale, per il resto gli importi sono coperti dall’Istituzione Scuola (31.530 euro), che è dotata di un fondo autonomo, e dalla Regione (127.270 euro). Si tratta di somme, quelle dovute a incarichi esterni, che negli ultimi anni sono andate fortemente riducendosi; si pensi che nel 2011 a carico delle casse del Comune c’erano 177mila euro (quindi quasi il triplo rispetto a oggi), nel 2012 146mila e nel 2013 125mila. Segno di un utilizzo superiore rispetto al passato del personale dipendente, ma anche di una riduzione del perimetro di attività da parte dell’ente pubblico e, non da ultimo, di decise potature ai bilanci. E’ un orientamento di giunta del 26 gennaio scorso a fare da report sugli incarichi in corso d’opera al 31 dicembre 2015. Se la parte del leone la fanno appunto i servizi scolastici, al cui interno le consulenze sono strettamente necessarie alla sua operatività quotidiana, emerge che i costi direttamente a carico del Comune sono monopolizzati o quasi (45.750 euro erogati per un incarico di durata complessivamente triennale) dalla retribuzione in favore dello studio ferrarese dell’ingegner Stefano Bergagnin, lunga esperienza in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro; nello specifico l’incarico riguarda la sicurezza degli edifici di pertinenza dei servizi e delle unità organizzative riconducibili al settore cultura del Comune, oggetto di trasferimento da via Romei ai Bagni Ducali in zona Montagnone. La grande maggioranza degli incarichi ha importi tra i mille e i duemila euro, ma non mancano somme di poche centinaia di euro. Decisamente superiori i 28.680 euro a Mara Bignardi per il controllo della qualità della refezione scolastica e i 18.500 euro a testa attribuiti alla psicologa Laura De Francesco e ad Alessandra Goberti nell’ambito dei “servizi a sostegno alla genitorialità e attività di sviluppo delle risorse familiari”. Diecimila euro all’anno è l’importo dell’incarico professionale a Licia Vignotto in qualità di referente locale del progetto regionale YoungEr Card. Non poteva mancare la vicenda Palaspecchi: 5mila euro all’avvocato bolognese Federico Gualandi “per la formulazione di parere circa le possibili forme di costituzione di garanzia in favore del Comune da parte del soggetto realizzatore del Piano di recupero urbanistico”, ovvero Ferrara 2007 srl, la società degli immobiliaristi Parnasi. E Palaspecchi chiama pure una consulenza disposta pochi giorni fa e dunque non contemplata dal report: 1.187 euro all’avvocato Cristina Balli, che si occuperà della resistenza del Comune nel ricorso al Tar di Bologna pronunciato da Roberto Mascellani.
Fabio Terminali
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