Mattarelli: primarie e mi candido
Centrodestra diviso a Cento: «Spero si compatti il tutto, ma Contri è stato calato dall’alto»
CENTO. «Niente primarie? La lista Libertà per Cento prosegue per coerenza e trasparenza il suo percorso, partendo proprio dalle frazioni». Nel centrodestra si profila così un’altra candidatura a sindaco. Quella di Marco Mattarelli che, con la lista Libertà per Cento, dà appuntamento a Casumaro il 27 febbraio e a XII Morelli il 10 marzo. Se il neo Msi centese col coordinatore Giuseppe Volta ha annunciato ufficialmente il sostegno alla candidatura di Mattarelli, Fratelli d’Italia toglierà ogni riserva solo nei prossimi giorni. Come ha riferito il coordinatore locale Paolo Matlì: «Presto convocheremo gli iscritti per sondare le preferenze rispetto alla rosa nomi in corsa, lo stesso Mattarelli, Diego Contri e Fabrizio Toselli». I primi di marzo quindi, FdI annuncerà il proprio candidato: «Dopo diversi inviti rivolti agli alleati naturali, sempre ignorati, per trovarsi e individuare insieme il candidato di centrodestra più adatto – spiega Mattarelli, affiancato da Michele Testa e Angelo Rausa – e dopo la presentazione di Diego Contri, tendiamo per l’ultima volta la mano alla coalizione e la invitiamo a sottoporsi all’esame dei cittadini, con le primarie. In caso contrario, e dopo la benedizione di Fabbri (Lega), Libertà per Cento procederà e Contri non sarà il solo candidato del centrodestra».
Se all’orizzonte l’obiettivo resta quello di «arrivare, anche se frazionati, uniti per battere la giunta Lodi», nel breve periodo, si prospetta il bivio. Da un lato Contri, per Mattarelli «sconosciuto fino a qualche giorno fa anche alla Lega, ma presentato all’ultimo minuto come miglior candidato, sebbene senza esperienza o visioni per il futuro di Cento. Individuato nelle segrete stanze e calato dall’alto dai vertici provinciali e regionali di Lega Nord e Forza Italia, presentato in assenza degli elettori e dei consiglieri centesi». Dall’altro, Mattarelli e Libertà per Cento, «esito di 4 anni di lavoro all’opposizione dell’amministrazione Lodi, con una politica di servizio, visioni e progetti precisi e un programma per una città libera e per il futuro delle frazioni».
Beatrice Barberini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
