Morte nella chiusa: revocato il sequestro
SAN GIOVANNI DI OSTELLATO. È stato revocato il sequestro dei beni agli imputati nella tragedia di Valle Lepri. Dopo il sequestro conservativo dei beni dei 5 imputati, per 2 milioni e 200mila euro...
SAN GIOVANNI DI OSTELLATO. È stato revocato il sequestro dei beni agli imputati nella tragedia di Valle Lepri.
Dopo il sequestro conservativo dei beni dei 5 imputati, per 2 milioni e 200mila euro erano scattati nei giorni scorsi i ricorsi contro il provvedimento del giudice Franco Attinà deciso durante il processo in corso per la tragedia di Valle Lepri, sequestro che era stato avanzato dai legali di parte civile, i quali rappresentano le famiglie di Fabrizio Veronese e Guglielmo Bellan, i due operai morti annegati mentre riparavano le chiuse di Valle Lepri.Prima c’è stata una offerta di risarcimento per la revoca della costituzione di parte civile. La compagnia di assicurazione ha proposto 2 milioni e 200mila euro come risarcimento, 100mila euro più accessori a sostegno delle spese legali, 20mila euro più accessori per il sostegno alle spese tecniche di difesa. Una offerta che però non ha consentito di arrivare ad un accordo. A quel punto la compagnia di assicurazioni ha messo a disposizione a titolo di cauzione 2 milioni e 200mila euro: ossia l’ammontare esatto che il Tribunale del Riesame indicava nel provvedimento di sequestro a carico degli imputati. A quel punto, visto che questo ammontare viene già garantito tramite una sorta di deposito cauzionale, il Tribunale del Riesame non ha ravvisato alcuna necessità di mantenere in essere il sequestro.
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