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firmato il protocollo

Pozzi neri, un accordo garantisce la trasparenza

Pozzi neri, un accordo garantisce la trasparenza

Maggiore trasparenza e una concorrenza più leale sul mercato delle attività di spurgo dei pozzi neri e delle fosse settiche. Sono i risultati attesi, e già qualche passo positivo si inizia a...

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Maggiore trasparenza e una concorrenza più leale sul mercato delle attività di spurgo dei pozzi neri e delle fosse settiche. Sono i risultati attesi, e già qualche passo positivo si inizia a riscontrare, da un protocollo che ha iniziato il suo percorso quasi un anno fa e che unisce gli enti locali, le aziende che gestiscono il ciclo idrico e quindi deputate allo smaltimento e alla depurazione (Hera e Cadf), le associazioni di categoria delle imprese del settore (Cna e Confartigianato). “L’accordo – spiega il presidente della Provincia Tiziano Tagliani – riguarda un segmento economico apparentemente modesto, tuttavia c’è l’esigenza di un raccordo tra le parti”. Si è partiti da un dato, per fare luce su un processo che ha un’indubbia valenza ambientale: “Abbiamo notato – dice Silvio Stricchi (Cadf) – situazioni diversificate nell’attività di conferimento di rifiuti che lasciano presagire comportamenti non virtuosi e illegali. Ma già qualche primo effetto positivo si vede: nel 2015 rispetto all’anno precedente i conferimenti sono aumentati del 15%”. La via è quella di procedere in accordo con gli stessi autospurghisti, creando un data base per il puntuale monitoraggio, al fine di concentrare i controlli verso le aziende meno virtuose, così come risultano dalla tracciabilità delle attività. Sono una quarantina le imprese del settore in provincia e qualche sanzione, da 3.100 euro ciascuna, in passato è scattata. “Ci muoviamo – sostiene il comandante della polizia provinciale Claudio Castagnoli - per tutelare le persone perbene e segnalare quelle non in regola”. Mentre la polizia municipale di Ferrara, precisa la numero uno Laura Trentini, terrà una serie di incontri di formazione e aggiornamento per gli operatori. Soddisfatte Cna e Confartigianato per cui il protocollo è “uno strumento di lavoro molto importante”.

Fabio Terminali

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