Al Barco inaugurati 36 nuovi alloggi di edilizia pubblica
Ristrutturate le palazzine di via Gatti Casazza Operazione congiunta di Comune, Regione e Acer
Negli anni d'oro del petrolchimico c'erano le famiglie dei dipendenti in quelle abitazioni gialle. Una vera e propria "company town" all'inglese, nel popoloso quartiere operaio del Barco.
Nelle prossime settimane, ora che è finita la loro ristrutturazione, saranno messe a disposizione di chi è nelle liste d'attesa per fare ingresso nelle case popolari. Sono state inaugurate ieri mattina tra le vie Grosoli e Gatti Casazza, le nove palazzine, per 36 alloggi complessivi, frutto di un'operazione congiunta tra Acer, Comune di Ferrara e Regione Emilia-Romagna.
«Si tratta di un intervento - ha spiegato il sindaco Tiziano Tagliani, dopo il taglio del nastro di rito - compreso nel terzo e ultimo stralcio del piano particolareggiato iniziato nella seconda metà degli anni Novanta. Sono appartamenti, sicuramente confortevoli se non proprio di lusso, completamente rifatti che vanno a proseguire la riqualificazione urbanistica di un quartiere, quello del Barco, molto importante per la città». Le palazzine sono composte ciascuna da quattro alloggi disposti su due piani. Per ciò che riguarda il versante ingegneristico, è stata realizzata la centralizzazione della produzione di calore, che è possibile gestire in remoto permettendo una cospicua riduzione dei consumi: in termini di risparmio energetico, il passaggio conseguente è dalla classe G a quella B. Inoltre, le case sono state rese antisismiche al 60%. «Il nostro è un sistema pubblico che funziona e questi sono i risultati», ha detto il presidente di Acer Daniele Palombo, affiancato dal direttore Diego Carrara. La buona notizia riferita ieri dal sindaco Tagliani è che dalla Regione arriverà un ulteriore stanziamento di 900mila euro, finalizzato al restauro dei restanti 28 alloggi che andranno a completare una ristrutturazione urbanistica impostata con il Piano regolatore generale già nel 1975 e contemplata da un progetto architettonico adottato dal consiglio comunale nel 1995, frutto dell'opera di Alfredo Lambertucci e Carlo Melograni. «Interventi come questo - ha affermato l'assessore regionale Patrizio Bianchi - rappresentano un punto fondamentale della ricostruzione sociale di cui il nostro paese ha grande bisogno, recuperando un pezzo di storia collettiva e il concetto di comunità, ovviamente in termini diversi da come poteva essere pensata e realizzata negli anni Cinquanta». Rimanendo al Barco, va ricordato che nell'ottobre 2013 vennero consegnati altri 76 nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica. Sempre con il programma “Contratti di quartiere 2” è stato possibile riqualificare l'asse di via Bentivoglio, che collega il quartiere con il centro urbano. Presenti alla cerimonia di ieri mattina anche gli assessori Aldo Modonesi e Chiara Sapigni, oltre al presidente del consiglio comunale Girolamo Calò.
Fabio Terminali
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