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bondeno - in piazza garibaldi

È arrivato il primo totem salvavita

È arrivato il primo totem salvavita

BONDENO. Bondeno ha il suo primo totem salva-vita. Uno strumento che, situato in piazza Garibaldi, va a potenziare la dotazione di “Rianimiamo Bondeno”. Ovvero, una serie di strumenti defibrillatori...

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BONDENO. Bondeno ha il suo primo totem salva-vita. Uno strumento che, situato in piazza Garibaldi, va a potenziare la dotazione di “Rianimiamo Bondeno”. Ovvero, una serie di strumenti defibrillatori distribuiti sul territorio comunale, ed adoperati al bisogno da personale non sanitario abilitato al loro utilizzo. Un servizio che si affianca, senza sostituirlo, all’emergenza-urgenza del 118. Dono del Comune e di “Chi gioca alzi la mano”, che in questi anni ha formato oltre 600 volontari ed ha donato un altro apparecchio, (il trentatreesimo). Il quale sarà installato nella nuova scuola antisismica. Daniele Cariani (responsabile del pronto soccorso di Cento), ha spiegato come: «L’arresto cardiaco è tra le prime cause di morte in occidente, colpisce circa 60mila italiani all’anno. Molte persone possono essere salvate se si interviene in 3-5 minuti. Arrivare per tempo aumenta di molto la percentuale di sopravvivenza. Nei giovani la probabilità che un intervento tempestivo faccia ripartire il cuore arriva al 90-95%, circa al 60% negli adulti». Si è svolta anche una simulazione di come l’intervento salvavita avviene. Fatto che dimostra, per l’assessore Cestari, come «grande sensibilità e attenzione a questi temi e un grande cuore, come rivelano anche le tante adesioni alla campagna di raccolta fondi ‘Arredi-Amo la scuola’ e il dono speciale che la Polisportiva “Chi gioca alzi la mano”, che ringraziamo, ci ha fatto oggi». Per quest’ultima, ha parlato Elisabetta Boschetti. Perché dalla donazione della sua famiglia è partito tutto. «Mai avrei pensato a una risposta come quella che abbiamo visto in questi anni – ha spiegato Boschetti –. Formarsi all’utilizzo del defibrillatore è un gesto di altruismo: i corsi non si fanno infatti per sé ma per salvare gli altri». Maran ha rimarcato come l’associazionismo, in questi casi, possa fare molto, mentre Flavio Ferioli, responsabile del 118 di Ferrara, ha spiegato che «la recente legge "Balduzzi" prevede l'obbligatorietà della presenza del defibrillatore ad esempio negli impianti sportivi.(mi.pe.)

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