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Educazione finanziaria Un corso per risparmiatori

Educazione finanziaria Un corso per risparmiatori

Un corso di educazione finanziaria, suddiviso in tre appuntamenti, promosso dal Movimento Cinque Stelle, e che ha come obiettivo quello di far sì che i risparmiatori abbiano maggior consapevolezza e...

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Un corso di educazione finanziaria, suddiviso in tre appuntamenti, promosso dal Movimento Cinque Stelle, e che ha come obiettivo quello di far sì che i risparmiatori abbiano maggior consapevolezza e acquisiscano il concetto di solvibilità bancaria.

«Nell'85 per cento dei casi questo concetto è sconosciuto - spiega Ilaria Morghen, capogruppo M5S in consiglio comunale - le banche ci sono perché esistono i risparmiatori ed essi devono essere consapevoli che la banca deve avere un certo grado di solvibilità».

Il deputato Vittorio Ferraresi, capogruppo M5S in Commissione Giustizia, nel corso del suo intervento, evidenzia le colpe del partito democratico, in particolare del suo segretario Matteo Renzi, reo di voler accentrare il potere in pochi gruppi, a scapito di piccoli istituti di credito locali.

«Questo sta accadendo a vari livelli, lo si è visto con la scuola, con la politicizzazione del Csm, con l'Italicum, e ora con il decreto Salvabanche. La Cassa di Risparmio di Ferrara, tra gli altri istituti di credito, era quella che doveva essere salvata, perché poteva essere salvata. Sono stati usati piccoli errori per pilotare una piccola banca. In questo modo si affossa ancora di più il nostro territorio, e questo atto criminale va a favorire sempre gli amici degli amici. Il Partito Democratico ha una responsabilità politica enorme. Perché a protestare a Roma davanti a Banca d'Italia il sindaco Tagliani non c'era?».

Le proposte, illustrate da Alessio Villarosa, deputato in Commissione finanza, si basano su «cinque pilastri: nazionalizzazione di Banca d'Italia,divisione tra banche d'affari e commerciali, revisione della vigilanza,creazione di una banca pubblica sul modello di quella tedesca, la KfW, e azzerare le commissioni nel pagamento elettronico».

Il M5S sta inoltre portando avanti una battaglia per effettuare una class action, «con la quale i risparmiatori avrebbero un'arma forte», conclude Ferraresi.

Veronica Capucci

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