Zootropolis, quando gli animali cercano di fare gli umani
La Disney produce un altro cartone dalla fauna variegata
Zootropolis
Un film di Byron Howard, Rich Moore, Jared Bush. Animazione, durata 108 muniti - Usa, 2015.
«A Zootropolis chiunque può essere ciò che vuole». Sono le parole del nobile sindaco Leodore Lionheart a testimonianza di una città dove tutti gli animali possono coesistere in pace ed avere libertà di azioni e scelta, ma c’è sempre un pericolo in agguato, come ogni città che si rispetta dove non esiste la perfezione alla Truman Show.
La Walt Disney torna a produrre ciò che sa fare meglio, ovvero storie animate con protagonisti gli animali, con le conseguenti metafore. D’altra parte la fortuna della grande casa americana fondata dal mitico Walt era basata sulle avventure di un topolino, di un paperino, per poi passare via via a cani, gatti, leoni e tutta una variegata fauna che ha fatto la storia del cinema. Con questo sua ultima produzione, firmata a sei mani da Byron Howard, Rich Moore che si sono avvalsi dell’aiuto di Jared Bush, troviamo per protagonista il volpino Nick e la coniglietta poliziotta Judy, diversissimi ma costretti a collaborare per risolvere i casi di scomparsa in città.
Il dipartimento di polizia della città è una vero bioparco nel senso che si trovano gli animali più strani a cominciare dal bradipo Flash che si presta a snervanti scenette incentrate sulla sua lentezza, fino al capo capitan Bogo, un imponente bisonte di una tonnellata di peso, passando per il simpatico ghepardo Clawhouser. Gli animali in pratica sono antropomorfi, si vestono come gli umani e usano la tecnologia, propria come i personaggi Disney dei fumetti, ci sono anche storie con sfumature di giallo e da qui la polizia in azione.
Un velato omaggio a Fritz Lang, ma anche allo stesso Walt Disney, passando per Robert Zemekis in un caleidoscopio zoologico che diverte grandi e bambini. Il trio dei registi riesce a costruire una storia piacevole a conferma che la grande major di Hollywwod ultimamente non sta sbagliando un colpo, nonostante la difficoltà di reggere un mercato concorrenziale che sforna in quantità industriale prodotti di animazione. Della serie: piovono cartoni.
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