Prostituzione in un appartamento in centro, arrestata una cinese
La polizia fa irruzione e scopre la "casa di tolleranza" in via Ripagrande: abitazione sequestrata
FERRARA. Faceva prostituire due sue connazionali, per altro clandestine, in un appartamento in pieno centro storico. Ma, nell’ambito del monitoraggio di appartamenti all’interno dei quali vi è fondato sospetto che si eserciti la prostituzione, personale della squadra mobile ha effettuato un accesso in quell’abitazione di via Ripagrande, all’interno della quale una cinese, J. Y. classe '71, è stata arrestata in flagranza di reato per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di due connazionali, nonché per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
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L’attività della polizia di Stato è partita dal monitoraggio dei siti internet che pubblicizzavano chiare attività sessuali con indicazione di un numero di telefono da chiamare. Nell’occasione si dava la disponibilità anche a un incontro sessuale a tre al prezzo di 50 euro per donna.
All’atto dell’accesso nell’appartamento una delle donne cinesi irregolari sul territorio si presentava in babydoll completamente nuda, mentre in una stanza era all’opera l’altra cinese, che stava per consumare un rapporto con un cliente al prezzo di 30 euro.
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La cinese che aveva aperto la porta agli uomini della Polizia di Stato, qualificatisi, è corsa fuori dell’androne delle scale urlando frasi in cinese e, dal piano superiore, è arrivata la titolare del contratto d’affitto, J.Y., fermata dagli operatori per accertamenti.
Nel frattempo veniva passato al setaccio l'appartamento e venivano rinvenuti preservativi e lubrificanti, nonché ricevute di pagamento degli annunci su un sito d'incontri, intestate all’arrestata, lei sì regolare poiché sposata con un italiano.
I poliziotti rinvenivano inoltre la somma di 2.300 euro, provento dell’attività sessuale, nonché varie schede telefoniche.
Le ragazze sfruttate provenivano da Milano alla ricerca di un lavoro in città, ospiti dell’amica J.Y., che, intanto, le aveva indotte a prostituirsi. Al termine delle attività, le due, di 40 e 29 anni, sono state espulse dal territorio nazionale, mentre per la gerente dell’abitazione sono scattate le manette. Anche l’appartamento è stato sequestrato con appositi sigilli e posto a disposizione dell'autorità giudiziaria.
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