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Casa a luci rosse, “madame” in manette

Casa a luci rosse, “madame” in manette

Arrestata dalla Polizia di Stato per sfruttamento della prostituzione. Gli agenti accolti da una giovane in babydoll

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Quando ha aperto la porta, velata solo da un babydoll che lasciava poco all’immaginazione, invece di un cliente si è trovata di fronte un ispettore della Polizia di Stato di Ferrara. Non appena l’agente si è qualificato, la donna è corsa fuori dall’androne delle scale e ha cominciato a urlare alcune frasi in cinese. Dal piano superiore è scesa la titolare del contratto di affitto, sua connazionale, che è stata bloccata e arrestata per sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

A far scattare le manette ai polsi della “madame”, 45 anni, è stata un’indagine della Squadra Mobile, nata dai controlli dei siti internet che pubblicizzano offerte sessuali, con tanto di recapiti telefonici. Da qui gli inquirenti ricavano le indicazioni sugli appartamenti trasformati in case d’appuntamento. Come quella di via Ripagrande in cui alcuni giorni fa gli ispettori della Mobile hanno fatto irruzione, seguendo un annuncio che proponeva un incontro sessuale a tre al prezzo di 50 euro per donna. Quando i poliziotti sono entrati in casa, oltre alla ragazza in babydoll hanno trovato, nell’altra stanza, una seconda cinese che stava per consumare un rapporto con un cliente per 30 euro.

Dagli accertamenti è emerso che entrambe le ragazze erano clandestine mentre la sfruttatrice risultava in regola perché sposata con un italiano. Era stata lei a ospitare le due connazionali, provenienti da Milano e avviarle alla prostituzione. Del resto il materiale trovato dalla polizia era più che eloquente a dimostrare il genere di attività svolta: preservativi, lubrificanti, ricevute degli annunci sul sito di incontri intestati all’arrestata, oltre a varie schede telefoniche e 2.300 euro, frutto delle prestazioni delle due prostitute, di 29 e 40 anni, che sono state entrambe espulse. La titolare del contratto di affitto, 45 anni, è stata invece arrestata con l’accusa di sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’appartamento di via Ripagrande è stata sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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