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Con il metrominuto la città si gira a piedi

Con il metrominuto la città si gira a piedi

Il Comune propone a studenti e cittadini la mappa con le distanze e i tempi di percorrenza tra i punti di interesse

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Ferrara città delle biciclette, ma anche a misura di pedone. Perché pure così, “su due piedi”, si può visitarla e soprattutto viverla tutti i giorni. Lasciando a casa l’auto e senza barcamenarsi tra orari, fermate e biglietti del bus. Guadagnando in salute (meno inquinamento e un po’ di moto non guasta) e qualcosa risparmiando in termini economici.

Adesso c’è uno strumento utile a prendere coscienza di distanze e tempi di percorrenza se ci si vuole muovere contando solo sulle proprie gambe. Si chiama “Metrominuto”: è una mappa pedonale, del tutto analoga a quelle dei trasporti pubblici. Il Comune, sulla base del lavoro del personale dell’Ufficio mobilità e del Centro Idea, l’ha sviluppata prendendo esempio dalla città spagnola di Pontevedra. Un occhio alla carta, allora, e stabiliamo una velocità media di quattro chilometri all’ora, non proprio da corsa. Si scoprirà che a piedi dalla stazione ferroviaria al Castello servono circa 23 minuti, oppure che dal pieno centro alla Città della Salute (l’ex ospedale di corso Giovecca, per intenderci) basta poco più di un quarto d’ora. Mentre magari per cercare parcheggio con la macchina o ancora attendere l’autobus porterebbe via ben più tempo.

La mappa viene diffusa nelle scuole e a breve in giro per la città verranno affissi i relativi cartelli, in modo che i turisti possano regolarsi e conoscere le distanze tra i punti nevralgici della città. Tramite l’iniziativa “Metrominuto”, l’amministrazione proporrà anche un questionario on line agli studenti e ai loro genitori, che sarà in pratica il primo passo verso la redazione del Piano urbano della mobilità sostenibile.

Il Pums, al di là dell’acronimo un po’ misterioso, non è nient’altro che uno strumento di programmazione strategica di lungo termine (10-15 anni) che anche il Comune di Ferrara intende adottare, seguendo le sollecitazioni in arrivo dall'Unione Europea e dalla Regione Emilia Romagna. Quest’ultimo ente finanzierà, sulla base di appositi protocolli e bandi, misure come l'ampliamento delle zone a traffico limitato, delle zone pedonali e delle zone 30, il miglioramento dell'attrattività del trasporto pubblico e il potenziamento della mobilità ciclopedonale.

«In attesa di partecipare al bando regionale promosso per incentivare la mobilità sostenibile – spiega l’assessore Aldo Modonesi - stiamo infatti di pari passo valutando anche attuazioni concrete: tra queste un nuovo progetto di “velo-stazione”, per mettere un po’ d’ordine nel parcheggio selvaggio delle biciclette davanti alla stazione ferroviaria, potendo contare su spazi e servizi adeguati e razionalizzati; c’è poi anche l'unificazione del servizio di “bike sharing” disponibile nel territorio: attualmente ce ne sono due, quello regionale e l’altro legato ai parcheggi di Ferrara Tua».

Di rilievo la prossima estensione della zona a traffico limitato in città: secondo i piani dell’amministrazione, il progetto di ampliamento della Ztl integrerà l’area fino a via Baluardi, via XX Settembre e Carlo Mayr per risalire verso via Scandiana. Mentre proseguirà il potenziamento della rete ciclabile: dopo la chiusura della “grande U” con gli ultimi lavori a est dell’entromura, verranno realizzate le tratte utili a ultimare il percorso che unisce Francolino alla società Canottieri di Pontelagoscuro, lambendo le mura di Ferrara e costeggiando via Padova. Per ciò che riguarda le frazioni, in prospettiva figura anche il completamento del tracciato fra Aguscello, Cocomaro e l’ospedale di Cona.

Fabio Terminali

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