La Destra Po è diventata una discarica abusiva
Goro, l’allarme dai cittadini: vengono a buttare i rifiuti per non differenziare. Il sindaco Viviani: siamo preoccupati, bisogna prendere subito provvedimenti
GORO. Magari un po’ ingenuamente ci si era illusi che questo non potesse succedere, invece dai primi giorni del nuovo anno il tratto di Destra Po per circa cinque chilometri, esattamente dalla località Pescarina (al confine con il territorio del Comune di Mesola) fino alla fine dell’abitato di Goro in zona “Murina”, è “ufficialmente” la discarica di tutte quelle persone (e non sono poche) che hanno deciso che loro la differenziata non la faranno mai. Persone di Goro ma anche dei paesi limitrofi in particolare da Bosco e Mesola. In questo tratto di argine Po in golena nel giro di qualche settimana non sono nate solo discariche, ma questo tratto è totalmente disseminato di sacchetti del pattume di ogni natura.
Ma quello che è più grave è che tutto questo sta passando in sordina, quasi tra l’indifferenza generale, se non fosse per qualche cittadino che protesta sulla rete.
Il problema, a quanto pare, sta assumendo dimensioni importanti e il non aver fatto in qualche modo “prevenzione” controllando maggiormente il territorio nel passaggio alla raccolta differenziata, fa sì che la situazione sfugga di mano. E anche il sindaco di Goro, Diego Viviani, ammette apertamente la sua preoccupazione: «È vero la situazione è fuori controllo, nonostante il grande lavoro di informazione fatto sia da Area che dall’amministrazione comunale, abbiamo una parte di popolazione che non ne vuol sapere di stare alle regole, nei prossimi giorni interpelleremo il comandante dei Vigili e quello delle Guardie Provinciali nel tentativo di arginare almeno in parte questo annoso problema».
Obiettivamente per quello che si è visto in questi primi mesi di “differenziata” una grande volontà da parte degli organi preposti a risolvere almeno in parte il problema non si è vista, comunque se non si vuole che il paese non diventi una grande discarica a cielo aperto è necessario prendere il problema di petto, e se non si arriverà a sanzionare i responsabili il problema non verrà mai risolto, anzi si accentuerà ancora di più. E trovare i responsabili o almeno una parte di questi non sarebbe un gran problema, considerato che non si nascondono nemmeno più, e nei sacchetti ci buttano di tutto, lasciando anche tracce per risalire ai responsabili. I cittadini, i tanti che fin dal primo momento si sono impegnati a rispettare tutte le regole fornite per una perfetta raccolta differenziata (i disagi inizialmente ci sono per tutti e in ogni luogo), non riescono a comprendere questa sorta di immobilismo da parte dei responsabili, visto che la situazione da seria si sta facendo sempre più drammatica.
Odino Passarella
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