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intervento

La Posta diventa a giorni alterni

di ANDREA MARCHI*
La Posta diventa a giorni alterni

Il sindaco di Ostellato: subiamo le decisioni senza essere ascoltati

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Dal primo ottobre del 2015, senza troppo clamore, è iniziato un processo di ottimizzazione da parte di Poste Italiane che interesserà, a regime, circa il 25% del territorio nazionale, 15 milioni di persone e quasi 4800 Comuni di Italia. Per quanto riguarda la Provincia di Ferrara, il nuovo sistema di ottimizzazione dei recapiti, che di fatto si sostanzia nella consegna della corrispondenza presso le abitazioni a giorni alterni, un giorno si e un giorno no, partirà nelle prossime settimane e interesserà praticamente tutta la Provincia, a eccezione del Comune di Ferrara e di pochi altri Comuni.

Il criterio è determinato dalla densità della popolazione; laddove essa sia inferiore a 200 abitanti per chilometro quadrato, si ricadrà nel nuovo sistema di consegna. Tutto in regola, in forza della Delibera dell'Autorità Garante delle Comunicazioni 395/15 che ha dato il via libera al piano delle Poste, insieme (sic) a un rincaro del costo base della corrispondenza che passa da 80 a 95 centesimi.

Ora, nulla di drammatico, si dirà, se il postino, anziché tutti i giorni, passerà tre volte a settimana? Ma sarà effettivamente così? Siamo sicuri che i carichi di lavoro e l'organizzazione delle Poste sia tale da garantire almeno, sul serio, la consegna alternata? La nuova modalità operativa è stata salutata dall'Amministratore Delegato di Poste Italiane, Francesco Caio, con soddisfazione, quale strumento per garantire la sostenibilità economica di Poste Italiane e "servire il cittadino con efficacia nei suoi nuovi bisogni dell'era digitale". Speriamo sia così, ho l'impressione tuttavia, da amministratore locale, che si sia di fronte, ancora una vola, a decisioni unilterali o pressoché tali di Poste Italiane, con scarsa condivisione con il territorio e i loro attori. È cronaca molto recente quella che ha visto, in diversi tempi, la chiusura di Uffici Postali sul territorio, anche della Provincia di Ferrara, con effetti limitati solo grazie al fatto che i Sindaci sono stati determinati e determinanti nella battaglia fino ad arrivare al contenzioso davanti al Tar. Eventi come questi sono la cartina tornasole di quello che sta accadendo: decisioni prese lontano, con scarsissima interlocuzione con il territorio e con altrettanta poca valutazione di quelli che sono effetti e conseguenze sulle comunità locali. Si ottimizza, a parole tutto, si "efficienta" in ogni dove, ma siamo sicuri che alla fine sia così? Ricevere un giorno dopo una lettera non sarà una tragedia, quello che pare, fino a smentita, grave, consiste nel fatto che ancora una volta, i Comuni, da vicende che interessano le proprie Comunità, non sono interpellati e sono posti di fronte a scelte già compiute. Fino a quando si parlerà di lotta allo spopolamento se in maniera sistematica si tolgono o indeboliscono servizi sul territorio?

*Sindaco di Ostellato

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