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Prendono casa al mare, ma non è loro

di Annarita Bova
Prendono casa al mare, ma non è loro

Lido Pomposa, una coppia occupa abusivamente un appartamento ed ai proprietari arrivano bollette salate: arrestati

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LIDO POMPOSA. Hanno scelto con cura la zona, quindi l’appartamento, perfetto per le loro esigenze di coppia di mezza età e senza figli. Hanno aperto la porta e sono entrati nella bella casetta in via delle Alpi Orientali a Lido Pomposa. Una sistemazione ideale, finchè i proprietari non se ne sono accorti ed hanno chiamato i carabinieri. Un uomo e una donna di 47 anni, residenti a Chioggia, sono stati arrestati in flagranza di reato dagli uomini della compagnia di Comacchio per violazione di domicilio aggravata in concorso.

Il tutto ha inizio nell’autunno scorso, quando la località ha visto i turisti andare via, i negozi chiudersi e le case restare vuote. L’appartamento in via Alpi è di proprietà di una famiglia di Bologna che da anni passa l’estate ai Lidi e che durante l’inverno ha ricevuto una prima bolletta decisamente alta rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti. Costi molto alti anche per il successivo bimestre ed i sospetti hanno iniziato a diventare certezze, credendo in un primo momento che qualcuno si fosse allacciato abusivamente alle loro utenze ed hanno deciso di fare denuncia ai carabinieri. I militari hanno dato il via alle indagini e dopo qualche appostamento nelle ore notturne e grazie alla collaborazione di alcuni cittadini, hanno visto la coppia entrare tranquillamente nell’appartamento. Per i 47enni le manette sono scattate domenica nel tardo pomeriggio, per poi essere rimessi in libertà dopo le procedure di legge su disposizione dell’autorità giudiziaria.

A quanto pare i due sono riusciti a forzare la porta d’ingresso ed hanno occupato l’appartamento, avendo cura di cambiare la serratura così da riuscire a entrare e uscire senza problemi. Andavano fuori al mattino presto, forse per andare a lavorare, e tornavano verso sera. In casa avevano portato vestiti ed altri effetti personali, nulla di più considerato che l’appartamento è completamente arredato e dotato di ogni tipo di confort.

La cucina veniva usata quotidianamente, così come il riscaldamento e l’acqua calda, tanto da far lievitare i consumi in maniera considerevole.

Per i proprietari uno choc ma anche una grossa spesa che adesso sperano di recuperare anche perché le bollette continueranno ad arrivare anche nei prossimi mesi.

I due, lui censurato, dovranno rispondere di violazione di domicilio aggravata in concorso.

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