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«Pulservice non ci paga» Presidio all’Aeronautica

«Pulservice non ci paga» Presidio all’Aeronautica

Ritardi negli stipendi, mancano la tredicesima e la quattordicesima 2015 I sindacati: «È un appalto pubblico, serve più attenzione nella scelta delle ditte»

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Tornano in strada le lavoratrici di Puliservice, l'impresa che svolge, in appalto, le pulizie nella sede dell'Aeronautica militare tra viale Cavour e via Ariosto, nonché a Poggio Renatico. Fra addette e sindacalisti, in una trentina ieri mattina - insieme a esponenti sindacali di Cgil e Uil - hanno alternato soste sul marciapiede e attraversamenti della strada con lo scopo di attirare l'attenzione dei passanti. Il motivo della mobilitazione è molto semplice: l'azienda liquida a fatica i compensi, gli arretrati si stanno accumulando.

A spiegare lo stato dei fatti è il funzionario della Filcams-Cgil Giorgio Lombardi. «Mancano la tredicesima e la quattordicesima del 2015, così come lo stipendio di gennaio 2016 e il pagamento dei lavori straordinari e supplementari. Quando abbiamo convocato la mobilitazione mancava ancora lo stipendio di dicembre, che fortunatamente nel frattempo è arrivato».

Nelle parole del sindacalista, l'azienda non avrebbe fornito motivazioni del ritardo. «L’azienda non è facilmente rintracciabile: l'ultimo incontro risale a settembre, e in quella sede si era impegnata a regolarizzare la situazione, dopodiché ci sono stati solo contatti telefonici. Una quindicina di giorni fa siamo andati in Prefettura per il tentativo di conciliazione, ma si è presentato solo l'appaltatore, vale a dire l'Aeronautica, e non l'appaltante».

La situazione si trascina da tempo: già il 29 giugno scorso le lavoratrici erano scese in strada per i medesimi motivi. La Filcams ci tiene a sottolineare che si tratta di un appalto commissionato da una pubblica amministrazione, «eppure l'azienda continua a non onorare una richiesta semplicissima: chi lavora deve essere pagato. Non chiediamo la luna».

E in realtà, la Puliservice non è la prima appaltante a presentare il problema, visto che anche la precedente Puliart si comportava alla stessa maniera. Il sindacato di piazza Verdi chiede insomma che ci sia, da parte degli enti pubblici, un'attenzione maggiore nella scelta delle imprese a cui affidare i lavori.

Vale la pena ricordare che si tratta di circa venticinque donne (una decina a Ferrara, un po' di più a Poggio Renatico) che, lavorando con contratti part-time da quindici ore, dovrebbero percepire circa 350 euro netti al mese.

Gabriele Rasconi

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