Tante operazioni in perdita e i buchi Vegagest e Commercio& finanza
Attesa relazione del curatore Antonio Blandini dopo l’azione contro gli ex 31 dirigenti
Operazioni in perdita e buchi Vegagest e Commercio&Finanza
FERRARA. Solo ipotesi, che da tempo hanno accesso l’attenzione di Finanza e Procura. Fatti che i commissari Bankitalia (Blandini e Capitanio) nell’estate scorsa tradussero nell’azione di responsabilità civile contro i 31 ex dirigenti e membri cda Carife. A queste ipotesi Antonio Blandini, nella nuova veste di curatore dopo l’insolvenza di Carife, dovrà dare un nuovo «vestito», trasformare i rilievi civilistici (soldi) sollevati in fatti di rilevanza penale: reati. Per questo, in procura attendono la sua relazione, che dovrà esser depositata entro 60 giorni dall’insolvenza. I fatti sollevati, però sono già ampiamente conosciuti: e partono dal grande buco Siano-Vegagest, quando Carife finanziò operazioni immobiliari finite al centro del processo a Milano.
Le colpe di Carife? Secondo i commissari «per effetto delle delibere del cda Carife, alla famiglia Siano e ai fondi Aster e Calatrava, sono stati erogati finanziamenti che non potevano essere erogati» applicando elementari e prudenziali norme bancarie: un buco, secondo i conti dei commissari, di 174milioni di euro «e le probabilità di recupero si aggirano a 31milioni, con un danno di 143milioni di euro». Poi secondo l’azione dei commissari ci sono i «buchini» di Cassa Cesena e NordEst Banca, per operazioni in perdita, seppur non rilevanti. Rilevante, invece, il buco di Commercio &Finanza a Napoli, società acquisita da Carife con operazione in perdita, mantenuta nel tempo e oggi in concordato preventivo: «buco» per 95 milioni di euro, dovuto - per i commissari - ad una negligente gestione.
Altri rilievi mossi da Blandini e Capitanio riguardano la gestione interna di Carife, di cui - scrivono - è stata «accertata inadeguatezza dell'organizzazione in materia di gestione del credito»: si concedevano prestiti non del tutto garantiti. E’ la storia di crediti problematici che Carife nel 2012 ammucchia per 1 miliardo 309 milioni di euro: 25,6% del patrimonio, mentre la media di altre banche è 13.8%. Il rilievo dei commissari: in Carife, i crediti affidati non rientravano perchè i modelli organizzativi erano negligenti. E la buonuscita a Murolo (assolto dalla truffa Vegagest, azione responsabilità aperta)? Dopo l'ispezione Bankitalia 2009, emerse il caso Siano e Murolo venne indotto a lasciare Carife con buonuscita di 1 milione 232 mila euro: «Evidente l'inesistenza di qualsivoglia diritto di Murolo alla percezione di quanto ricevuto» scrivono i commissari. Ora Blandini dovrà rivedere questi rilievi critici e indicare - dopo l’insolvenza - se gli stessi fatti abbiano rilevanza penale.
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