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Dal Comune nuove tariffe per gli asili

Dal Comune nuove tariffe per gli asili

Copparo, la vicesindaco annuncia cifre e parametri Berneschi: «Ricevuto varie segnalazioni, ne terremo conto»

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COPPARO. Conferenza stampa, ieri pomeriggio, tenuta dalla vicesindaco Martina Berneschi, che ha parlato delle nuove tariffe per i nidi e per le scuole dell'infanzia del Comune.

«Le tariffe - ha detto la vicesindaco - sono composte da una parte fissa e da una parte variabile, la somma mensile dei pasti consumati dai bambini. Ci sarà una gara d'appalto che le fisserà, pensiamo di mantenerle a 3.89 euro a giorno di frequenza. Per le scuole infanzia comunali - ha proseguito la Berneschi - è possibile iscrivere i bimbi fino al 14 marzo (la data è stata prorogata di una settimana), e l'iscrizione sarà completamente telematica (basta andare sul sito del Comune e cercare il link, ma ci si potrà anche rivolgere all'ufficio scuola, che darà assistenza per l'iscrizione on line. Ci baseremo – ha detto ancora la vicesindaco - sulle fasce determinate attraverso l’indicatore Isee, ma essendo cambiati alcuni parametri su cui si calcola, abbiamo ricevuto diverse segnalazioni per quanto riguarda le tariffe, ed abbiamo deciso di intervenire. In pratica, si formano 20 fasce. Fino allo scorso anno, ognuna aveva una tariffa. Da questo anno scolastico, quello che parte a settembre, dalla prima alla 11ª fascia e nelle ultime tre (dalla 18 alla 20) non ci sono variazioni (abbiamo solo arrotondato eliminando i centesimi), sia nei nidi che nelle scuole per l'infanzia. Per le fasce medio alte, invece, nei nidi abbiamo inserito una tariffa unica per le fasce dalla 12ª alla 14ª, a 180 €, con una riduzione dai 15 centesimi a 22,51 euro, e allo stesso tempo tariffa unica dalla 15ª alla 17ª; a 280 €, con riduzione da 14.14 a 29,57 €. Nelle scuole per l'infanzia - sono sempre parole della Berneschi - da sette tariffe (dalla 11ª fascia alla 17ª) a tre (110, 120 e 150 ) con riduzioni che vanno da 7.91 a 61.11 €. Non si tratta di marketing per attirare famiglie da fuori Unione, ma solo un modo per andare incontro alle esigenze delle famiglie. Ci sarà anche una riduzione del 30% della tariffa fissa per un secondo bimbo che frequenti queste scuole insieme al fratello più vecchio. Ultima considerazione: per quanto riguarda le iscrizioni di ragazzi provenienti da fuori dell'Unione, finora i bambini venivano inseriti nella fascia 20, quella dai redditi più alti o di coloro che non presentano Isee. D'ora in avanti i ragazzi saranno inseriti dalla decima fascia in su, ovviamente secondo il loro reddito Isee e con precedenza da concedere agli abitanti del territorio».

Alessandro Bassi

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