Il direttore detective Afm prende i ladri di farmacie
Dopo quattro colpi messi a segno fermati dalla Polizia lunedì in Porta Mare Determinante il contributo di Zavatti: era da un po’ che gli stavo dando la caccia
In trappola i ladri delle farmacie. Grazie al prezioso contributo del direttore dell'Afm, Riccardo Zavatti, la polizia di Stato ha individuato e denunciato uno dei responsabili di una serie di furti avvenuta nell'ultimo mese ai danni di alcune farmacie comunali. Era stata proprio la frequenza dei colpi a spingere il direttore, dopo aver sporto denuncia, a tenere lui stesso gli occhi aperti per individuare i malviventi.
I furti, infatti erano stati ripresi dalle telecamere della vigilanza, e il "repertorio" di filmati era ben nutrito, dal momento che nell'ultimo mese quattro dei "raid" ladreschi erano stati catturati dagli occhi elettronici alla farmacia comunale 1 di corso Porta Mare, alla sede staccata al civico 106 della stessa via e alla farmacia di via Arianuova 117. Così, dopo aver visionato attentamente le immagini, il direttore dell'Afm aveva memorizzato i lineamenti dei ladri, e da giorni monitorava il via vai davanti alle farmacie. Così, la mattina di lundì , proprio davanti alla Comunale di Corso Porta Mare, ha visto avvicinarsi due giovani, riconoscendo senza ombra di dubbio uno dei responsabili ripreso mentre rubava con il complice confezioni di cosmetici e creme dagli scaffali, per un valore di circa 1500 euro. Il direttore-detective ha subito telefonato al 113 e la pattuglia ha così individuato e indagato per furto un cittadino rumeno di 34 anni, quale autore dei furti avvenuti il 10 e il 15 febbraio ai dannil della farmacia al 106 di corso Porta Mare e, sempre il 15, di altri due colpi ai danni della farmacia al civico 114 e alla Comunale di via Arianuova. L'altro giovane, suo connazionale di 26 anni, dai controlli è risultato avere a carico un ordine di espulsione disposto dalla Questura da Milano per motivi di pubblica sicurezza e che non era stato rispettato. Per questo motivo è stato disposto l'accompagnamento coatto alla frontiera, e il giovane è stato accompagnato dal personale della Polizia di Stato all'aeroporto di Fiumicino per essere imbarcato con volo diretto Roma-Bucarest. «Era da qualche giorno che gli stavo dando la caccia - spiega Zavatti nell’insolito ruolo di investigatore - diciamo che avevo intuito che quei “clienti” si stavano comportando in modo strano ed ho preso tempo, in attesa dell’arriva della polizia che avevamo chiamato, e con una scusa ho cercato di parlargli per trattenerli».
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