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Il prefetto Tortora al Rotary: «Serve la coscienza civica»

COPPARO. «Entro il mese di marzo saremo a Copparo per interventi sulla sicurezza, incontrando le istituzioni e la popolazione». Sono parole del prefetto Michele Tortora, intervenuto nell’ambito di...

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COPPARO. «Entro il mese di marzo saremo a Copparo per interventi sulla sicurezza, incontrando le istituzioni e la popolazione». Sono parole del prefetto Michele Tortora, intervenuto nell’ambito di una serata Rotary della quale è stato l’ospite d’onore.

«Sul tema è fondamentale - ha aggiunto il prefetto - il rapporto stretto coi sindaci: conoscono il loro territorio, sono a capo anche della polizia urbana, con un ruolo crescente accanto alle forze dell'ordine. I loro investimenti nella video sorveglianza per prevenire reati di vario genere sono fondamentali. Molto utile inoltre è anche il ruolo delle associazioni - ha detto ancora il prefetto - nella società e dei cittadini, per creare una coscienza civica diffusa».

Al Rotary, insomma, si è parlato di temi di stringente attualità. All’incontro era presente anche il questore di Ferrara, Antonio Sbordone, il comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri colonnello Carlo Pieroni, i sindaci Nicola Rossi (Copparo), Antonio Giannini (Ro) e Dario Barbieri (Tresigallo). Il prefetto è stato presentato dal governatore del Rotary Distretto 2072 Paolo Pasini e dal presidente Luciano Torreggiani. Il prefetto da un lato ha detto che alcuni reati nel 2015 sono in calo nel Ferrarese, dall'altro ha citato i due recenti orrendi omicidi avvenuti ad Aguscello e Renazzo e la presenza di infiltrazioni mafiose negli appalti del terremoto: «Occorre - ha ripetuto il prefetto - prenderne coscienza. Si deve porre un freno con interventi normativi. È una mafia che non ammazza, ma investe nel territorio, col rischio che siano espulse dal mercato le aziende sane e oneste», ha detto ancora Tortora, che ha toccato anche i problemi dello spaccio di droga in aree degradate, i furti e le truffe crescenti nelle case e l'esigenza della prevenzione. In che modo? «Con la riqualificazione urbana e la bonifica sociale di un territorio, un quartiere - ha risposto Tortora - . L'immigrazione? È un problema quando non è in regola, gli immigrati regolari sono in gran parte persone a posto. La gestione dell'immigrazione improvvisa è difficile. I profughi nel Ferrarese sono 500».

Al termine, il sindaco di Copparo, Rossi ha assicurato che «in questo territorio l’attenzione sociale è altissima».

Franco Corli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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