Le difese: "Un dramma, ma nessun feto scomparso"
Dopo la denuncia del dramma della donna che ha perso i due feti i legali valutano gli atti e attendono le perizie
FERRARA .Massimo rispetto al dramma della paziente ma l’indagine avviata dovrà accertare le cause dell’aborto e della morte dei feti e la correttezza delle procedure della redazione dei certificati dopo il parto, circostanza quest’ultima che ha aspetti formali burocratici: poi, non corrisponde affatto al vero che il secondo feto sia scomparso, poichè vi sono i vetrini istologici di entrambi i feti.
Questa è la sintesi che esprime la difesa in questa drammatica vicenda, in cui viene ribadita dall’ospedale S.Anna la circostanza che la signora dopo la seconda espulsione è stata ricoverata in Rianimazione e che i sanitari di Cona le hanno salvato la vita.
Sui vetrini istologici - traccia che i due feti sono stati registrati anche se non vi sono tutti i documenti - è in corso una perizia ulteriore per l’accertamento del Dna e comprovare che si tratta di prelievi sui due feti distinti.
Una dramma dicevamo, sul quale però vi è un punto fermo della difesa: «Ad oggi negli atti dell’indagine non vi è nessun riferimento alla scomparsa del secondo feto- spiega uno dei legali - : sul certificato di espulsione, questo non va inserito in cartella clinica».
Probabilmente, ma è solo supposizione, il primo e il secondo feto potrebbero esser stati cremati insieme poichè vi era già assenso per il primo: esplusi a 4 giorni di distanza l’uno dall’altro, sul primo era stata raccolta l’adesione della signora, mentre nel secondo - essendo la donna ricoverata in Rianimazione -probabilmente si è dato per scontato lo stesso volere.
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