Muore 52enne schiacciato dai pannelli solari
Assurda tragedia nel Bolognese: perde la vita il tecnico Gian Romano Cinti L’infortunio fatale avvenuto in un’azienda di Pianoro. Indagini sulla causa
COMACCHIO. Un gravissimo infortunio sul lavoro è purtroppo stato fatale ieri mattina per un tecnico comacchiese di 52 anni, Gian Romano Cinti, persona conosciuta e stimata, da qualche anno responsabile della compagnia teatrale “Briciole di teatro.” L'uomo, che era dipendente di una ditta specializzata in impianti elettrici dell'area industriale Sipro di San Giovanni di Ostellato, per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri di Pianoro, nel Bolognese, località in cui si è consumata la tragedia, è rimasto schiacciato sotto un bancale di pannelli solari. Secondo quanto è trapelato da fonti investigative, l'infortunio si sarebbe verificato durante le operazioni di scarico dei pannelli, quando un bancale, staccatosi dal muletto di un autocarro, avrebbe travolto il comacchiese. Lo schiacciamento sarebbe stato fatale per Cinti, la cui salma si trova ora presso l'Istituto di medicina legale della Certosa di Bologna.
La notizia del tragico infortunio avvenuto all'interno di un'azienda di via del Lavoro, a Pianoro, si è diffusa rapidamente in rete, destando profondo cordoglio in tutta la comunità lagunare. Saranno gli accertamenti dei carabinieri, coadiuvati dal personale dell'Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro a far luce sull'accaduto. Larghissima è la partecipazione al lutto delle figlie e della moglie Alessandra, vigilessa che con Gian Romano condivideva la passione per il teatro e l'impegno nel volontariato. Addolorato e profondamente scosso, traccia un ricordo del 52enne comacchiese, Massimiliano Venturi, direttore artistico della rassegna “Comacchio a teatro” con cui la compagnia “Briciole di teatro” collabora sin dalla prima edizione della riuscitissima programmazione invernale di Palazzo Bellini. «Ci siamo sentiti ieri sera – racconta Venturi con la voce spezzata – proprio per lo spettacolo di chiusura della rassegna che, come ogni anno, è tenuto dalla compagnia di cui Gian Romano è la colonna portante. Il contatto tra noi era continuo, perché l'amicizia si intreccia al rapporto di collaborazione. Era una persona solare – prosegue Venturi -, coinvolgente, fondamentale per tutto il progetto teatrale che si sta portando avanti a Comacchio. Ieri sera si valutava di proporre una replica dello spettacolo, perché la pre vendita sta andando molto bene. Ora c'è spazio solo per il dolore e non per parlare dello spettacolo».
La compagnia “Briciole di teatro” è nata proprio qualche anno fa grazie all'impegno di Gian Romano che, con altri amici ha fatto decollare un nuovo progetto teatrale, apprezzato e seguito sin dagli esordi. Il messaggio più toccante è arrivato su Facebook dalla figlia 20enne, Andrea, che scrive «mi hai insegnato a camminare. Hai giocato con me tante volte, ricordo quando giocavamo sul tuo letto e io ero sempre Zorro. Mi ricordo quando mi insegnasti ad andare in bicicletta, tutte le risate che ci siamo fatti...Mi hai dato tanto. Quelle serate a cantare e poi a provare e al concorso. Abbiamo fatto tanto insieme e tanto ancora dovevamo fare. Ho sempre sognato – prosegue Andrea – il momento in cui mi avresti accompagnato all'altare, che avresti visto la mia laurea e mi avresti visto diventare brava in quello che faccio. Non avrei mai creduto di perderti così».
Katia Romagnoli
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