Per la Sanità la fibromialgia può attendere
La deputata Boldrini: il governo non ritiene che la malattia possa essere inserita nei livelli essenziali d'assistenza
FERRARA. «Chiediamo al governo di inserire la fibromialgia nei Livelli essenziali di assistenza e di monitorare i singoli pazienti al fine di escluderli dall'esenzione in casi di eventuali miglioramenti. Purtroppo il sottosegretario al ministero della Sanità, De Filippo, rispondendo a una mia interrogazione oggi in commissione, ha detto che al momento attuale il governo non ritiene che ci siano le condizioni per l'inserimento di questa grave patologia fra quelle coperte dal Servizio sanitario nazionale».
Lo ha detto Paola Boldrini, deputata del Pd e componente della commissione Affari sociali della Camera commentando la risposta del sottosegretario De Filippo a una sua interrogazione su questo tema.
«L'attuale revisione dei Lea - prosegue Boldrini - sarebbe l'occasione di inserire questa grave patologia nei Livelli essenziali. Il Consiglio superiore della sanità ha definito la malattia come cronica anche se invalidante solo in alcuni casi; si tratta di una patologia complessa e debilitante caratterizzata da dolore muscolare cronico e diffuso associato a rigidità che rende difficili i movimenti di tutti i giorni. Ne sono colpiti circa due milioni di italiani, prevalentemente donne. Sono anche in corso altri studi e approfondimenti che chiediamo di proseguire e, nell'attesa dei risultati, di riconoscere l'assistenza piena ai malati di fibromialgia».
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