Un progetto di integrazione rivolto a giovani stranieri
Sono decine i giovani africani che stazionano quotidianamente sulle panchine del giardino di via Nazario Sauro, in zona Gad. I rapporti coi residenti sono difficili, tra episodi di microcriminalità e...
Sono decine i giovani africani che stazionano quotidianamente sulle panchine del giardino di via Nazario Sauro, in zona Gad. I rapporti coi residenti sono difficili, tra episodi di microcriminalità e incomprensioni. L'ostacolo principale è la scarsa o nulla conoscenza della lingua italiana da parte degli stranieri e con l'obiettivo di infrangerlo è partito un progetto di integrazione.
I ragazzi, quasi tutti di nazionalità nigeriana e non richiedenti asilo visto che questi ultimi hanno già i loro percorsi d'inserimento, sono stati avvicinati qualche mese fa dagli operatori del Centro di mediazione del Comune (di recente al lavoro anche nei locali della Protezione civile di piazzale Castellina), dai volontari di Anolf-Cisl e dagli insegnanti del Centro provinciale per l'istruzione degli adulti. Operazione che richiede diversi passi: brevi colloqui, momenti di conoscenza reciproca, individuazione dei bisogni, tentativi di creare legami di fiducia oltre che di diffondere buone pratiche di convivenza e gestione degli spazi pubblici. Viene distribuito un pieghevole con gli indirizzi dei servizi, pubblici e di privato sociale, presenti sul territorio: dove mangiare, lavarsi, imparare un lavoro e quant'altro.
In programma c'è anche una serie di visite organizzate a questi luoghi, quasi sempre non conosciuti dagli immigrati.
L'iniziativa è stata presentata ieri mattina in conferenza stampa, alla presenza tra gli altri del segretario Cisl Baiamonte e degli assessori Sapigni e Modonesi. (f.t.)
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