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risoluzione di zappaterra e serri

Sulla sanità scatta la tagliola della privacy

Sulla sanità scatta la tagliola della privacy

Più complicato il dialogo tra enti. In Regione: completare il Fascicolo sanitario elettronico

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Il caso è scoppiato a Modena, ma in consiglio regionale sanno che la questione si riproporrà in tutte le province dove esistono due o più aziende sanitarie separate fra loro, come Ferrara.

La preoccupazione sollevata dalla Conferenza socio-sanitaria territoriale modenese fa perno su un provvedimento del Garante della privacy che non consentirebbe la condivisione dei dati sanitari del paziente fra enti diversi. Occorrerebbe comunque l’assenso del paziente.

L’unico strumento “condividibile” sarebbe il Fascicolo sanitario elettronico, che però al momento è utilizzato da una ristretta minoranza di utenti. Si tratta in concreto dell’insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario (visite, operazioni, esami etc.) riguardanti l'assistito, ha un orizzonte temporale che copre l'intera vita del paziente ed è alimentato in maniera continuativa dai tutti i diversi soggetti che lo prendono in cura nell’ambito del Servizio sanitario nazionale e dei servizi socio-sanitari regionali. Proprio su questo tema sono intervenute in Regione la ferrarese Marcella Zappaterra e la collega modenese, sempre del Pd, Luciana Serri, con una risoluzione che promuove il pompletamento e la diffusione del Fascicolo sanitario elettronico.

Le due consigliere partono dall’assunto che «il compimento del percorso relativo al Fascicolo Sanitario Elettronico rende possibile la condivisione informatica, da parte di diversi professionisti o organismi sanitari che prendono in cura l'interessato, dei distinti interventi medici a cui questi si è sottoposto nel tempo, al fine di assicurargli un migliore e più consapevole processo di cura».Nell’atto si sottolinea che «l’Emilia Romagna è una delle regioni italiane più avanzate relativamente all’attuazione del percorso relativo al Fascicolo Sanitario Elettronico» e si invita la Regione a «rimuovere tutti gli ostacoli per arrivare velocemente al completamento del percorso del Fascicolo Sanitario Elettronico», a «rafforzare la strategia comunicativa nei confronti dei cittadini per la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico sul territorio regionale» e a «continuare l'azione intrapresa con l'Agenzia per l'Italia Digitale e il Ministero della salute per l'interoperabilità del Fascicolo Sanitario Elettronico, così da permettere ai cittadini la fruizione dei servizi offerti dal proprio fascicolo sanitario elettronico regionale su tutto il territorio nazionale».

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