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Un danno erariale Il sindaco nei guai

Un danno erariale Il sindaco nei guai

Argenta, condanna dalla Corte dei Conti per rimborsi spese Coinvolti un assessore, il segretario e consiglieri di Pd e Lega

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ARGENTA. La Corte Conti di Bologna ritiene che i rimborsi spese per i Consigli di Partecipazione potessero essere erogati solo in taluni casi. È la sintesi questa della sentenza che condanna al risarcimento del danno erariale di 15.138,07 euro relativo alle spese sostenute dai 14 Cdp nel triennio 2010-2012. A pagarli dovrebbero essere il sindaco Antonio Fiorentini, l'assessore al decentramento Isabetta Gomedi, il segretario generale Ornella Cavallari ed i consiglieri comunali del Pd e della Lega Nord, gli stessi che approvarono nella passata legislatura la famosa delibera consiliare sui finanziamenti ai Cdp. Un atto del 2009 con il quale il consiglio comunale riconosceva ai Cdp una cifra annuale per le spese di gestione. Per i presidenti di questi organismi eletti dai cittadini, dimostrare però quanto avevano speso in benzina o con il telefonino, risultò assai difficile e così, sulla fiducia, si è andati avanti. Il tutto si è inceppato quando l'allora consigliere d'opposizione Cesare Gaiani, ha presentato un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale in quanto, non c'era rendicontazione delle spese dei Cdp. Non c'erano «pezze d'appoggio». Nell'ottobre 2014, una comunicazione della Corte dei Conti, è arrivata sul tavolo del sindaco il quale, ha ritenuto che «con la denuncia che è stata presentata(quella di Gaiani,ndr), la Corte dei Conti non ha guardato agli scontrini bensì ha messo in discussione l'impianto dei Cdp». In sintesi la Corte non avrebbe analizzato la mancanza di rendicontazione dei finanziamenti che la giunta comunale ha dato ai Cdp bensì, ha detto che, il problema è a monte e cioè che i Cdp non dovendo esistere quindi, nemmeno i finanziamenti dovevano essere fatti. «Al momento (ottobre 2014, ndr) - aveva dichiarato il sindaco - stiamo vedendo cosa fare, come presentare le controdeduzioni ma nessuno dei componenti dei Cdp dovrà rimetterci». A queste dichiarazione, Gaiani, nel marzo 2015, ha risposto duramente accusando il sindaco di aver fatto delle «affermazioni molto gravi, demagogiche ed in particolare prive di fondamento in quanto la Corte aveva accertato un effettivo danno erariale ai cittadini argentani procedendo quindi col notificare la condanna con richiesta di rimborso ai chiamati in causa». L'ultimo atto è di martedì quando il sindaco ha affermato che «pur non condividendone le motivazioni, e dopo un confronto con gli altri soggetti coinvolti, valuterò se proseguire».

Giorgio Carnaroli

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