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i numeri dell’AZIENDA

Crescono soci e clientela scende il valore delle azioni

Qualche azionista si lamenta del fatto che non riesce a vendere le proprie quote. Il valore è in lieve calo: i picchi del 2007, quelli di prima della crisi finanziaria mondiale, sono lontani. «Oggi è...

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Qualche azionista si lamenta del fatto che non riesce a vendere le proprie quote. Il valore è in lieve calo: i picchi del 2007, quelli di prima della crisi finanziaria mondiale, sono lontani. «Oggi è il mercato a chiudere la strada – spiega Roncarati -, la logica è questa e le banche hanno le mani legate. D’altronde in questo momento nessuno compra azioni, tranne i fondi speculativi». I risparmiatori attraversano comprensibilmente una fase di sfiducia «e il problema tocca anche noi», avverte il presidente dell’istituto guerciniano. Una cosa è certa: le famigerate obbligazioni subordinate, sostiene Damiano, «noi non le abbiamo più sul mercato e quelle scadute sono state tutte ripagate. E c’è da dire che, per ciò che riguarda quelle non subordinate, queste non possono superare la metà del portafoglio investito dal cliente». Altra precisazione dal manager: «Da tempo non proponiamo più titoli rischiosi e non abbiamo mai offerto azioni in contropartita di prestiti. In tutti i recenti crac a Ferrara, Caricento non c’era».

La banca allarga comunque il proprio perimetro: i soci sono in crescita, essendo stata superata quota 10mila, dai 9.124 di fine 2014 (quattro anni fa si era a 7mila). Inoltre, nel 2015 i clienti sono stati 5mila in più (imprese a +12%). (f.t.)

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