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In Comune a Ferrara 40 telecamere: «Non per spiare i dipendenti»

In Comune a Ferrara 40 telecamere: «Non per spiare i dipendenti»

Assegnato l'appalto da 40mila euro. Sorvegliati tutti gli accessi dei principali uffici, Diamanti e San Cristoforo

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FERRARA. È’ stato assegnato alla ferrarese Chiarati sistemi di sicurezza l’appalto per l’installazione della videosorveglianza in Comune. Si tratta di una gara da circa 40mila euro che consentirà all’amministrazione di dotarsi di un proprio impianto video interno, con registrazioni delle immagini 24 ore su 24 e focus sugli accessi dei principali edifici. «Posso dire che l’interesse dell’amministrazione non è puntato al telecontrollo del lavoro, del tipo jobs act, nè alla sorveglianza delle entrate e uscite dei dipendenti dopo le timbrature - spiega l’assessore Aldo Modonesi - È comunque evidente che le telecamere registreranno entrate e uscite di tutti, dai consiglieri ai visitatori fino ai dipendenti».

Le telecamere saranno installate nei principali edifici comunali con accesso al pubblico e che vengono utilizzati per il trattamento dei dati sensibili, quindi in funzione di rafforzamento della sicurezza. Dodici telecamere sono destinate alla Residenza municipale con i suoi numerosi ingressi (4-5 finiranno sullo Scalone), altrettante andranno a videosorvegliare il complesso di via Marconi, sede dei servizi tecnici. Due telecamere saranno installata al Giardino delle Duchesse, altre in poli museali ed edifici storici: 4 o 5, ad esempio, sono destinate agli accessi della Galleria d’arte contemporanea di Palazzo dei Diamanti, e anche San Cristoforo alla Certosa è un considerato obiettivo sensibile. Tempi d’installazione? Una quarantina di giorni.

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