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Vicenda Basell-Fiorini Inizia il secondo round

Vicenda Basell-Fiorini Inizia il secondo round

Di nuovo davanti al giudice per la causa individuale promossa dal delegato Attesa anche la decisione sul ricorso dell’azienda contro la condanna

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Un’altra tappa della vicenda giudiziaria Basell-Fiorini si è svolta ieri mattina davanti al giudice del Lavoro del Tribunale di Ferrara Alessandra De Curtis. Dopo la causa intentata e vinta dalla Cgil contro l’azienda (condannata per comportamento antisindacale con l’imposizione di reintegrare il delegato licenziato), dopo l’annunciato ricorso di Basell contro il decreto del giudice D’Ancona, ieri è stata la volta dell’apertura del ricorso individuale presentato da Fiorini contro l’azienda. Assistitito dall’avvocato Alberto Piccinini, nel corso di due ore Fiorini è stato ascoltato dal giudice e ha fornito la sua ricostruzione dei fatti del 18 dicembre scorso, quando durante la trattativa per il rinnovo del contatto integrativo la tensione tra le controparti era salita fino a determinare l’episodio al centro del licenziamento e delle successive cause. I rappresentanti di Basell infatti avevano accusato il delegato sindacale di aver minacciato e strattonato uno dei dirigenti, facendogli perdere l’equilibrio. Fiorini ha negato di aver spinto il dirigente per farlo cadere o di aver proferito minacce, ma solo di aver reagito a una provocazione. Nel merito, il 1º febbraio, si è già pronunciato il giudice D’Ancona, che ha ritenuto il licenziamento pretestuoso e discriminatorio. Argomenti che ritornano anche nel ricorso presentato dall’avvocato Piccinini nella seconda causa davanti al giudice De Curtis, sostenendo che il licenziamento deve considerarsi illegittimo perché discriminatorio, perché i fatti contestati sono insussistenti e perché, in ogni caso, risulta sproporzionato sia in relazione al contratto di lavoro, sia rispetto alle sanzioni disciplinari previste dal codice civile. Al termine dell’udienza, conclusa poco prima di mezzogiorno, il giudice si è riservata sulla richiesta della controparte di ascoltare i testimoni di Basell già sentiti in occasione della causa precedente. Il giudice De Curtis dovrà pronunciarsi anche sul ricorso presentato da Basell contro il decreto-D’Ancona. La decisione di impugnare la sentenza del 1º febbraio è stata annunciata dall’azienda alla vigilia della ripresa della trattativa interrotta e che, dopo 48 ore, è arrivata a un nuovo stallo sullo stesso punto (l’impegno di Basell a ricollocare i lavoratori con mansioni in esubero). Da qui la proclamazione di una serie di scioperi proseguiti nel corso di questa settimana.

Alessandra Mura

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