«Abbiamo agito d’istinto ma la paura è stata tanta»
Parla uno dei ragazzini che a Estensi hanno salvato la giovane finita in acqua La mamma: orgogliosa di mio figlio e dei suoi amici, diventeranno bravi uomini
LIDO ESTENSI. «Mi sento di aver fatto solo il mio dovere. Sarebbe stato impensabile lasciarla lì, anche se la paura è stata tanta. Dopo aver chiamato i soccorsi, ho detto con i miei amici che dovevano toglierci la maglia e buttarci in acqua. Poi non è stato necessario». A pronunciare parole così incisive è Giacomo, 15 anni, studente iscritto al secondo anno dell’indirizzo di Manutenzione a assistenza tecnica dell’Istituto di istruzione secondaria Remo Brindisi del Lido degli Estensi. Con altri tre coetanei, Leonardo, Alessio ed Alessandro, il giovanissimo studente si è reso protagonista venerdì, poco prima delle 9, del salvataggio di una 19enne finita con la propria auto nel Logonovo al Lido degli Estensi. «Stavamo passeggiando in attesa di entrare a scuola alle 10 – racconta Giacomo - quando abbiamo visto una Punto nera che anziché svoltare sul curvone del retrospiaggia, ha proseguito la marcia, precipitando nel Logonovo. Abbiamo visto la ragazza accasciarsi sul volante, come se si fosse addormentata e lì abbiamo cominciato a urlare. Per fortuna si è ripresa quando la macchina non era ancora andata a fondo e si è subito slacciata la cintura». La conducente è così riuscita ad aprire il finestrino e ad uscire dall’abitacolo appena in tempo. Nel frattempo i 4 studenti si sono sporti sulla riva per afferrare la giovane, che fortunatamente ha mostrato di saper nuotare ed hanno fermato un pullman di linea ed alcune autovetture in transito. In attesa dell’arrivo dei soccorsi, la ragazza, completamente fradicia, è stata protetta dapprima con alcuni sacchi di cellophane che aveva al seguito un automobilista e subito dopo con il giaccone gentilmente offerto dal conducente del pullman, rimasto fermo sul ponte del Logonovo con le 4 frecce. «Quando è salita, la ragazza piangeva – prosegue Giacomo - e ha abbracciato una delle persone che erano con noi. Quello che conta è che tutto sia andato per il verso giusto, perché se non si fosse ripresa subito, avrebbe rischiato di rimanere bloccata nell’auto». Orgogliosa per il gesto compiuto dal figlio e dai suoi tre amici, Maura, la mamma di Giacomo, ammette di essere «molto contenta. Vuol dire che ho trasmesso a mio figlio i valori giusti e sani principi – riconosce la donna -. E' impensabile che bimbi di 15 anni, che non avrebbero dovuto essere lì, solo perché sono entrati a scuola un’ora dopo, in una frazione di secondi abbiano attivato tutta la rete dei soccorsi necessari e si siano prodigati loro stessi per salvare una vita umana. Sono contenta per mio figlio e per i suoi amici. Sono certa che possono diventare bravi uomini». A far luce sull'incidente, saranno le indagini dei carabinieri.
Katia Romagnoli
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