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bimbi e super-sensibili

«C’è un’utenza speciale»

Tra le questioni che stanno più a cuore al Comitato consultivo misto dell’ospedale Sant’Anna ce ne sono un paio su cui il presidente, Maurizio Camattari, ha deciso di posare l’accento. Secondo l’organ...

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Tra le questioni che stanno più a cuore al Comitato consultivo misto dell’ospedale Sant’Anna ce ne sono un paio su cui il presidente, Maurizio Camattari, ha deciso di posare l’accento. Secondo l’organizzazione di volontariato a Ferrara manca infatti un ambulatorio prelievi per i bambini con più di tre anni che rientrano nel percorso utente adulto. «È una situazione su cui intervenire - sottolinea Camattari - dovrebbe essere trovata una soluzione che consenta di trattare i pazienti più piccoli in un ambiente specifico, separato da quello degli adulti».

Una delle priorità riguarda l’assistenza ai pazienti che soffrono di sensibilità chimica multipla. «Vanno gestiti in modo particolare - ricorda Camattari - In questo periodo stiamo collaborando con una dirigente dell’azienda ospedaliera, Francesca Bravi, proprio per mettere a punto il percorso igienico-sanitario che tuteli al massimo questi pazienti che reagiscono in vari modi alla presenza nell’ambiente di sostanze chimiche. Si tratta di individuare l’ambulatorio o la stanza dove queste persone possono essere trattate, i materiali che possono essere utilizzati, etc.». A Ferrara, precisa Camattari, sono una quarantina i pazienti che soffrono di questa patologia.

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