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la stella tv ha presentato il suo libro

Canino ‘balla’ sul Cupolone: Vaticano zavorra per i diritti

Canino ‘balla’ sul Cupolone: Vaticano zavorra per i diritti

Il poliedrico artista Fabio Canino, conduttore televisivo e radiofonico, scrittore, è intervenuto ieri al Tag, Festival della cultura LGBT. Intervistato dalla giornalista Stefania Andreotti, ha...

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Il poliedrico artista Fabio Canino, conduttore televisivo e radiofonico, scrittore, è intervenuto ieri al Tag, Festival della cultura LGBT. Intervistato dalla giornalista Stefania Andreotti, ha presentato il suo romanzo "Rainbow Republic" (Mondadori). Prima del suo intervento, l' artista ha risposto ad alcune domande della Nuova Ferrara, con uno sguardo che va dal libro alla società. «Il festival della cultura LGBT e' un ottimo motivo per aprirsi al mondo, per mostrare che non c'è niente di oscuro, ma che si vuole mostrare un punto di vista diverso». Cosa pensa della legge sulle unioni civili? «Non è la migliore in assoluto, ma è un piccolo passo. In Italia le cose vanno molto lente, e questa legge copre un vuoto legislativo di 30 anni. Intanto essere riconosciuti soggetti giuridici è un passo per le battaglie successive». Secondo lei, come vedono gli italiani il tema dei diritti civili? «L' italiano è più avanti rispetto a chi lo amministra, da sempre. Ma rispetto al resto d' Europa, l' Italia e' indietro perché il Vaticano è una zavorra, che non vorrebbe i diritti in generale». Qual è il messaggio del tuo romanzo? «Pur avendo già scritto qualcosa, questo è il mio primo romanzo, frutto di un' idea di dieci anni fa. Con un linguaggio ironico e leggero trasmetto un rovesciamento degli stereotipi, dove immagino che la minoranza omosex diventi maggioranza. La mia idea è che la felicità dei singoli non ha senso se si è attorniati da infelici. Più la felicità è diffusa, maggiormente una società matura e progredisce. Il futuro? Sono già molto impegnato con ‘Ballando con le stelle’ e la conduzione di un programma radiofonico, Miracolo italiano, ma il desiderio più grande e' tornare al teatro, il mio primo amore». (v.c.)

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