La Nuova Ferrara

Ferrara

«Il Pd ha dilapidato un patrimonio»

di Maurizio Barbieri

Jolanda di Savoia, l’ex sindaco Sivieri interviene nel dibattito Coltivare i giovani e un aiuto da Ferrara per uscire dalla crisi

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JOLANDA DI SAVOIA. Gian Pietro Sivieri per tanti anni medico di base in paese, è stato l’ultimo sindaco targato Pd a Jolanda di Savoia. Ha governato la comunità locale per tre legislature a partire dal 1980 (quando subentrò a Oberdano Boschetti, il sindaco comunista che rimase in carica per ben diciassette anni) e fino al 1995.

Quell’anno - al termine dei tre mandati di Sivieri - gli allora Ds decisero di puntare su Nevio Aguiari, che però venne sconfitto dal civico Lorenzo Bertazzini. Da allora per il centrosinistra jolandino sono stati solo dolori, culminati con la mancata riconquista del Comune, il calo vertiginoso degli iscritti, la chiusura della sede e, ciliegina sulla torta, saracinesca abbassata anche alla Festa dell’Unità, una delle maggiori del territorio ferrarese e che ogni anno richiamava tantissima gente, specie dal vicino Veneto.

«Ora come ora non c’è più nulla - afferma sconsolato l’ex sindaco Sivieri, che da quando è andato in pensione è molto attivo nel volontariato - bisognerebbe lavorare e servirebbero aiuti anche da Ferrara. È stato dilapidato un patrimonio. Bisognava e bisognerebbe a maggior ragione al giorno d’oggi coltivare i giovani ma chi lo fa? Per il Partito Democratico l’elettroencefalogramma è piatto già da diverso tempo e la segreteria provinciale non ha mai fatto nulla per modificare questa situazione».

E se il Pd, pur di entrare nella stanza dei bottoni, pensasse di allacciare rapporti privilegiati con la lista civica che attualmente esprime il sindaco Elisa Trombin, che dopo la riconferma alla guida del Comune nella promavera 2014 è alla seconda e ultima legislatura da primo cittadino? Un discorso prematuro, ma non nuovo, come afferma l’ex sindaco Valerio Casalicchio, che della Trombin è stato il predecessore: «Più volte è stato fatto un ragionamento con il Partito Democratico ma poi per vari motivi non se ne è mai fatto nulla. Ora magari gli scenari sono cambiati, ci sono le fusioni dei Comuni, le ricadute sul territorio derivanti agli investimenti che sta facendo la nuova proprietà della Sbtf ed il momento potrebbe essere propizio».

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