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si supera il livello regionale

Ricetta elettronica, si cambia (ma poco)

Ricetta elettronica, si cambia (ma poco)

Da domani la prescrizione dei medicinali può essere presentata in ogni farmacia italiana

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Il D-Day è fissato per domani ma il tanto declamato addio alla vecchia ricetta rossa, quella che si presenta al farmacista per richiedere i farmaci prescritti dal medico, non ci sarà. A Ferrara e in Emilia Romagna, di fatto, la ricetta ‘dematerializzata’ è già di uso comune. I medici di famiglia la emettono da mesi, dalla scorsa primavera, anche se per vari motivi la ricetta rossa (di carta) circola ancora e continuerà a farlo. Cambia, da domani, l’estensione territoriale del servizio. Fino ad oggi regionale, dall’1 marzo nazionale. In pratica la nuova ricetta elettronica nazionale potrà essere presentata (imprevisti permettendo) in qualsiasi farmacia dell’intero territorio nazionale e, almeno in teoria, il sistema dovrebbe poter leggere la prescrizione del medico e le eventuali esenzioni. Il farmaco verrà consegnato alle condizioni previste in qualsiasi regione italiana a prescindere da quella in cui è avvenuta l’emissione. Un esempio concreto: un paziente di Rovigo che deve acquistare un medicinale potrà presentare da domani la richiesta anche in una farmacia di Ferrara e il prodotto prescritto gli sarà consegnato. Oggi questo può avvenire solo sul territorio della regione. Il medico di base consegnerà all’utente un promemoria al posto della ricetta che sarà poi consegnato al bancone della farmacia: da quel codice il farmacista potrà risalire alle prescrizioni contenute nella ricetta ‘dematerializzata’ e fornire all’utente quanto richiesto.

I medici emettono il pro-memoria connettendosi, tramite pc, ad un portale nazionale: viene così indicato il numero di ricetta elettronica che sarà associato al codice fiscale del paziente, specificando in automatico anche eventuali esenzioni. Viene stampato il promemoria da presentare in farmacia in modo da accedere alle prescrizioni tramite il codice a barre stampato sul foglio (che, come detto, dovrebbe sparire in futuro).

Quando il sistema sarà a regime il ‘foglietto’ sparirà e si potrà essere serviti presentando la tessera sanitaria elettronica (i dati saranno reperibili informaticamente proprio attraverso la carta sanitaria).

«È un passo avanti - commenta il direttore delle farmacie pubbliche (Afm), Riccardo Zavatti - ma speriamo che molto presto possa essere superata la fase intermedia, quella col promemoria, per passare a quella che utilizza direttamente la tessera sanitaria dell’utente». Perplesso il presidente dell’Ordine dei medici provinciale, Bruno Di Lascio: «Sostanzialmente per l’utenza cambierà poco. Stupisce che si sia dovuto aspettare tanto per avere un sistema valido sull’intero territorio nazionale. La ricetta rossa continuerà ad essere usata in diversi casi: ad esempio se la Regione fa la distribuzione diretta del farmaco».

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