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«Benedizioni pasquali, offerte per il teatro»

«Benedizioni pasquali, offerte per il teatro»

A Portomaggiore don Ugo Berti, il nuovo arciprete ha un’idea per contribuire ai lavori allo Smeraldo

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PORTOMAGGIORE. Quattro mesi intensi. Dal 25 ottobre, giorno dell’ingresso ufficiale, don Ugo Berti è diventato arciprete di Portomaggiore. In questo tempo, ha vissuto eventi e situazioni particolari: dalla festa di San Carlo al suo arrivo passando per la scomparsa di don Guido Marchetti con cui aveva collaborato fino alla tragedia d’inizio anno al poligono di tiro. «L’accoglienza è stata calorosa – ha anticipato don Ugo nel suo studio in canonica – e mi ha lasciato entusiasta. Ma con le tante situazioni di una comunità molto attiva, ho dovuto correre. Conoscevo il paese ma non la parrocchia. Qui vi è un’entità più viva e solida a cui si tiene parecchio. Un’entità legata alle tradizioni. Durante le festività natalizie, ero spesso in giro col sindaco. Ho constato la collaborazione tra attività religiosa e civile. Molte cose si condividono. Una collaborazione che ho sottolineato durante il Consiglio comunale a cui sono stato invitato. Comune e chiesa guardano dalla stessa parte: non vi sono contrapposizioni di un tempo alla Peppone e don Camillo». Ma il momento più doloroso rimane il rogo al poligono di tiro. «E’ stata una tragedia che ha toccato tutto Portomaggiore non solo le famiglie coinvolte, lasciando senza parole. Com’era accaduto con don Guido, la comunità si è ritrovata in chiesa per una veglia di preghiera. Ho visto una reazione, anche dopo un mese, quando vi sono stati i funerali. Nei cittadini è rimasta viva la ferita». Don Ugo è affiancato dal giovane don Lorenzo Rossini. «Sto apprezzando il lavoro di don Giuseppe in questi 15 anni. Anni non facili come saranno i prossimi: non mi illudo. Ha mantenuto strette le realtà parrocchiali. Pur trasferito a Bando, rimane Vicario e Rettore della chiesa dell’Olmo. Nel bisogno, potrò interagire con lui. Ho conosciuto don Lorenzo arrivando a Portomaggiore. Quando il Vescovo ha comunicato di trasferire anche don Stefano, ero un po’ preoccupato. Cambiare un settore delicato come la pastorale giovanile può creare traumi. Invece, ha preso in mano la realtà in modo eccellente. Sarà un anno di conoscenza. Non sono arrivato qui con un progetto in testa». In questi mesi, però, l’arciprete ha maturato un’idea da sviluppare nel 2016. «Le offerte raccolte dalle benedizioni pasquali saranno impiegate per il teatro Smeraldo. Questo è utilizzato da scuole e comune, oltre alle nostre attività. Togliendo le sedie è diventato polifunzionale. Ma ha necessità di ristrutturazione. Sto iniziando a coalizzare energie per valorizzarlo secondo le esigenze della comunità». Infine, don Ugo anticipa una possibile novità: «Stiamo affrontando l’ulteriore diminuzione di preti. La prospettiva potrebbe essere un unico Vicariato di Portomaggiore ed Argenta, ora separate». (e.m.)

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