Cittadini esasperati dai piccioni invadenti
A Bondeno centinaia di volatili si sono stanziati nel Quartiere del Sole «Guano da tutte le parti, fanno il nido nei camini ed è molto pericoloso»
BONDENO. Sono forse centinaia. Imbrattano tegole dei tetti e le vetture in sosta. Sono i piccioni che, dalla metà della scorsa estate, si sono piazzati ormai stabilmente sui tetti di piazza Risorgimento, via Galilei e via Goldoni, nel pieno del Quartiere del Sole. Lo scorso autunno, alcuni condomini delle abitazioni circostanti si erano attivati, chiedendo al proprio amministratore, di provvedere a fare sistemare apposite reti di protezione, attorno ai comignoli. Molti di questi piccioni, infatti, avevano fatto il nido e anche iniziato a covare le proprie uova, all'interno dei camini. Fatto pericolosissimo, in quanto, assieme all’accumulo di fuliggine, può essere concausa di principi d’incendio per i tetti. L’operazione è stata compiuta all'inizio dello scorso dicembre, quando un’azienda specializzata (dopo alcuni tentativi a vuoto, per le difficoltà a trovare sul mercato chi operi a 360 gradi in questo problema) si è recata sui tetti di alcuni edifici della zona: «Ci hanno detto - spiegano alcuni cittadini - che prima di porre le reti, i camini sono stati ripuliti, con anche l’utilizzo di una telecamere per ispezionare le canne fumarie ed essere certi che non fosse rimasto nulla all’interno». L’operazione è stata compiuta, ma dell'allontanamento dei piccioni non se ne è fatto nulla, in quanto (pur senza l'accesso ai camini) i piccioni sono ancora lì, numerosi, tanto da ricoprire i tetti delle abitazioni. Assieme al guano prodotto che, come le autorità sanitarie hanno riportato più volte, può essere vettore di infezioni. Dalla corrispondenza di alcuni residenti con uno degli amministratori della zona, si apprende che è stato contattata, a suo tempo, anche la polizia municipale, che invitava ad inoltrare una segnalazione al Comune, sugli interventi che i residenti stavano facendo sulle proprie case. Dal Comune, sarebbe arrivata notizia che non c’è modo di intervenire, mentre l'amministratore in questione avvertiva che la comunicazione sarebbe stata inoltrata all'Asl, «per quanto di loro competenza e segnalando la situazione igienico-sanitaria». (mi.pe)
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