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«I carri in Arabia per un carnevale internazionale»

«I carri in Arabia per un carnevale internazionale»

CENTO. La tradizione della cartapesta e la creatività made in Cento per realizzare il Carnevale internazionale voluto da Qatar ed Emirati Arabi. A presentare ieri, alla Gipsoteca Vitali, il progetto...

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CENTO. La tradizione della cartapesta e la creatività made in Cento per realizzare il Carnevale internazionale voluto da Qatar ed Emirati Arabi. A presentare ieri, alla Gipsoteca Vitali, il progetto «ambizioso e senza precedenti, che porterà Cento e la sua tradizione carnevalesca in tutto il mondo», il coreografo Giorno Zecchi, Paolo Zanarini (presidente dei Mazalora) e l'impresario tunisino Yazid Turki. In apertura la musica e il canto di Denis Biancucci, Simona Ferrari e Gen Ilukaci.

Dopo la collaborazione iniziata oltre 10 anni fa con il coreografo centese per il Festival Panafricano in Congo, poi in Qatar, e l'incontro coi Mazalora a Cento, Yazid Turki è al lavoro per dar forma al sogno: «Un grande evento di carnevale, che sappia promuovere la storica, la cultura e le tradizioni di queste terre del Golfo Persico». Un Festival, già pronto a diventare globale, e a far tappa in tutto il mondo. Un puzzle si sta componendo: «A oggi sono tre i Paesi che vogliono questo evento. Abbiamo già ottenuto l'ok da Doha e da Dubai (Emirati Arabi Uniti), il 17 marzo l'incontro con la principessa del Bahrain, che ha dimostrato grande interesse. È deciso quindi, che questo carnevale si faccia, a dicembre 2016: ora mancano come e dove. Sono 8 i carri da realizzare, con due grandi personaggi, musica e danza internazionale. Tante le idee, ma i tempi sono stretti». Per il responsabile artistico, Zecchi, «un laboratorio di idee e cartapesta, che potrebbe coinvolgere tutte le società carnevalesche, e contribuirebbe a costruire un carnevale tutto made in Cento, dalla realizzazione dei carri ai costumi. Servirà un'equipe di persone capaci e pronte a lavorare e a dar vita e concretezza a questo progetto, a Cento come in Qatar. Un’opportunità di lavoro per Cento e per tanti giovani, e che - ha detto Zecchi - come componente della lista Noi Che, offro al candidato sindaco Diego Contri». Un invito, che Contri, ieri alla presentazione, ha raccolto con entusiasmo. «Se altri vorranno entrare - ha proseguito Zecchi - dovranno chiedere con gentilezza, perché il progetto proseguirà comunque». A curare gli aspetti tecnici, Paolo Zanarini: «Per dar vita al carro dei Mazalora, ho deciso di aprire il nuovo laboratorio Made in 3D. Lorenzo Lorenzini ha così realizzato con tecniche digitali le basi delle maschere del carro. Soluzione più economica, anche per il futuro del Carnevale di Cento, visto in maniera diversa, e più creativa, di quello odierno. Così, ho deciso di raccogliere la sfida. Stiamo realizzando i disegni degli 8 carri del Festival, con coreografie e soggetti in base ai temi suggeriti». Con un nuovo capannone, l'impresa «si sta preparando ad assumere nuove persone per realizzare una vera e propria fabbrica del Carnevale». (b.b.)

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