Il sonno si impara Così ci si educa al dolce dormire
La pedagogista Zucchi: no alla tecnologia prima di coricarsi La luce blu blocca la melatonina e altera il metabolismo
Gufi o allodole si nasce, ma nel corso della vita si può anche cambiare piumaggio. Fuor di metafora, se l’essere mattinieri o nottambuli può incidere sui risultati scolastici o avere conseguenze sul nostro umore, è altrettanto vero che regole ed educazione hanno un ruolo fondamentale nell’adattamento dei cronotipi agli imperativi della quotidianità. Ne parliamo con Beatrice Zucchi, manager didattico di Unife che ha collaborato agli studi del professor Manfredini.
Cosa comporta, nel rendimento scolastico, essere gufi o allodole?
Il mio ruolo, nella ricerca sui cronotipi, è stato appunto studiare la bibliografia per capire se il cronotipo può avere effetti sull’apprendimento. Chi è allodola dunque ha certo una capacità di attenzione più alta, considerato che i tempi delle proposte scolastiche sono concentrati nelle fasce mattutine. Al contrario i gufi incontrano maggiori difficoltà, legate non solo alla quantità del sonno per la tendenza ad addormentarsi più tardi, ma anche alla qualità del riposo che risulta inferiore. È anche vero che queste dinamiche tendono ad attenuarsi e a farsi meno evidenti all’Università, dove gli orari sono più elastici e c’è la possibilità di elaborare un percorso più individuale. Però parlando di apprendimento vanno inclusi anche altri fattori, come il genere. Ricerche condotte periodicamente dall’Ocse su scala intenazionale hanno dimostrato da tempo come i maschi rendano meglio nella matematica e le donne nella comparazione del testo. Anche se dagli ultimi dati, risalenti al 2012, emerge che il distacco tra uomini e donne nella matematica si è attenuato mentre il divario nelle discipline testuali si è ampliato».
Si può “correggere” il proprio cronotipo o è solo questione di genetica?
«I fattori da tenere in considerazione sono molteplici e la famiglia, parlando di rendimento scolastico, ha un ruolo decisivo. Se un genitore non si cura se il figlio va sempre troppo tardi a dormire, se gli fa usare computer e cellulare fino a dieci minuti prima di coricarsi (e sappiamo che la luce blu agisce sulla melatonina con effetti negativi per il sonno), di ascoltare musica alta in cuffia o di guardare la tv in camera da letto sarà impossibile cercare di incidere sul rapporto sonno-veglia, anche se la tendenza ad addormentarsi più tardi resterà . Così come è importante per i genitori non dare cattivo esempio e rimanere incollati a loro volta al pc ».
Quali sono invece gli effetti del cronotipo sull’umore?
«Al mattino le allodole tendono a essere più allegre e socievoli, i gufi invece mostrano in generale una tendenza al pessimismo e alla depressione. Al tempo stesso i gufi, e soprattutto i gufi donna, nelle ore serali sono una compagnia piacevolissima e rivelano spesso un senso dell’umorismo fuori dal comune».
Che tipo di applicazione possono trovare gli studi sui cronotipi?
«Conoscere il proprio cronotipo è utile per capire il proprio ruolo e organizzare la propria quotidianità. Se sono un gufo devo evitare di puntare la sveglia all’ultimo momento ma calibrarla sui miei tempi di risveglio, così come la conoscenza del cronotipo mi può dare indicazioni utili sulla fascia oraria in cui sono al meglio della forma. Tutto diventa però più difficile in un sistema rigido come quello scolastico, con tempi legati anche a esigenze sociali e familiari».(a.m.)
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