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La messaggera del mattino

La messaggera del mattino

In Romeo e Giulietta il suo canto mette fine alla notte degli amanti

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L'allodola (Alauda arvensis) è lunga circa 16–18 cm, ha un'apertura alare che può raggiungere i 36 cm e pesa circa 35-45 g. È caratterizzata da un piumaggio di colore marrone leggermente striato di nero nella parte superiore, più chiaro in quella inferiore, nonché da un piccolo ciuffo erettile che mostra solo se allarmata. In volo mostra una coda corta e larghe ali corte. La coda e la parte posteriore delle ali sono bordate di bianco. Il comportamento dell'allodola, che al mattino della bella stagione si innalza in volo verticalmente a cantare per poi precipitare rapidamente e ritornare in alto riprendendo il canto ha ispirato poeti e letterati e ha dato origine ad una ricca simbologia, facendone anche un animale araldico. William Shakespeare la chiama «messaggera del mattino» da Romeo e Giulietta, atto terzo, scena quinta. Il francese Victor Hugo utilizza il nome di quest'animale come soprannome alla piccola bambina Cosette, personaggio del romanzo storico "I Miserabili" Il compositore rumeno George Enescu le dedicò una canzone intitolata Ciocarlia (romeno per Allodola).

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