Salvini a Cento: ricostruzione lenta, il sindaco dorme
Il leader leghista sul post-sisma: solo il 27% della case sistemate, è un fallimento. Il candidato Contri: manca il dialogo con la città
CENTO. «Diego Contri è il cambiamento. Perché Cento possa tornare ad essere una città ricca, pulita, viva di giorno e di notte, sicura e che ricostruisce. Non la città spenta del Pd». Dopo essere stato a Bologna a sostegno della candidata Lucia Borgonzoni, nell’ambito del tour emiliano, ieri il leader della Lega Nord Matteo Salvini ha fatto tappa a Cento. È arrivato in città, accompagnato dal capogruppo in Regione e segretario ferrarese della Lega Alan Fabbri, per lanciare la candidatura a sindaco di Diego Contri: «Una grande occasione che il centrodestra unito offre ai centesi, e credo che verrà accolta volentieri. Dategli una mano e riprendetevi la vostra città». Poi sul ricostruzione post terremoto: «A Cento, troppo lenta. Non è possibile che a 10 chilometri da qua, si sia veloci il doppio. Vuole dire che a Cento c'è un sindaco che dorme. Non so perché lo ripropongano, ma saranno i cittadini ad esodarlo». E in generale: «Dopo 4 anni dal terremoto, che sia solo al 27% la ricostruzione delle case private, è un dato fallimentare. I soldi ci sono, ma sono da spendere bene, prima per gli italiani, poi per gli altri. Ad oggi, ancora migliaia di italiani nei container o fuori casa, mentre per chi sbarca a Lampedusa c'è l'albergo, tutto spesato».
Quindi, sull’agricoltura ferrarese il leader della Lega ha evidenziato che «ci sono questioni nazionali folli. Non è possibile che le sanzioni contro la Russia, che ci costano 4 miliardi di euro, danneggino l'agroalimentare anche di Cento e del Ferrarese. Occorre tornare a concentrarsi sugli interessi dei cittadini».
Dopo la serata organizzata da Forza Italia con Contri, occasione in cui il coordinatore regionale Massimo Palmizio ha nominato Cristian Gallerani nuovo coordinatore comunale di Forza Italia di Cento, ieri Salvini ha inaugurato ufficialmente la sede elettorale del candidato sindaco di Contri in corso Guercino 56.
Circondato da tanti giovani, sostenitori e rappresentanti regionali della Lega, tra cui il segretario Vinci e il consigliere regionale Pettazzoni, e rappresentanti istituzionali - il sindaco di Bondeno Fabio Bergamini e diversi consiglieri comunali arrivati da tutto il ferrarese - tra una pioggia di scatti e selfie, l'intervento del leader nazionale a sostegno dei progetti che vedono Diego Contri candidato a sindaco a Cento, e Davide Bergamini a Vigarano Mainarda. «Sono qui per sostenere loro - ha sottolineato Salvini - quando torneremo al governo, a Cento come a livello nazionale, avremo un bel po' di pulizia da fare. Qui, una squadra compatta, e una città che aspetta solo di essere riaccesa. Sono convinto che si possa vincere».
Arrivano le elezioni e si vede #Salvini nelle aree del sisma. Noi lavoriamo e lui guarda e giudica. Sembra un umarell. @PDERNetwork
— paolo calvano (@paolocalvano) 1 marzo 2016
Prima di percorrere corso Guercino, fino alla piazza, circondato dalle forze dell'ordine, Salvini ha dato massima disponibilità per battaglie nazionali e locali: «Più lavoro, più sicurezza, no all'immigrazione, difesa dell'agroalimentare e della famiglia tradizionale, della necessità per un bambino di avere una mamma e un papà. Ragazzi, io la chiave della ruspa ce l'ho pronta. La benzina la metterete voi, quando andrete a votare a giugno». Poi l'intervento di Contri: «Con noi, tutti coloro che hanno voglia di fare per dare un futuro a questa città e ai suoi giovani. Però il Comune, deve essere vicino alla cittadinanza. Quello che manca a Cento da oltre 4 anni, è il dialogo con la città. Il dialogo con i Comuni limitrofi, deve essere la nostra forza per superare l'isolamento in cui Cento è caduta. Nessun vantaggio per gli immigrati: prima vengono i centesi. Poi è scandaloso e inaccettabile, che ci siano ancora persone, addirittura con disabilità, che vivono ancora oggi nei Map».
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