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«Sulle concessioni siamo pronti a lottare»

«Sulle concessioni siamo pronti a lottare»

Lido Estensi, l’assessore regionale Corsini atteso dai gestori degli stabilimenti «Non possiamo mollare, perché il nostro futuro è a grosso rischio»

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LIDO ESTENSI. «Abbiamo convocato un incontro nella sede della nostra cooperativa per venerdì 4 marzo, alle ore 14.30, al quale ha già assicurato la propria partecipazione l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini. Vogliamo sapere come è evoluta la situazione, dopo il sit in a Roma e quali azioni intendono portare avanti il Governo e la Regione, a tutela del nostro settore».

Marco Magnani, presidente della Cooperativa degli stabilimenti balneari dei Lidi Estensi e Spina, mentre ieri era impegnato a monitorare i bagni dei lidi sud, dopo l’ultima ondata di maltempo, è entrato nel merito dell’avvertimento giunto da Bruxelles sulla presunta illegittimità della proroga concessa dall’Italia alle concessioni demaniali. «La questione era già nell’aria – riconosce amareggiato Magnani - perché solo la legge italiana ci aveva garantito una proroga sino al 2020, ma la cosa non era stata concordata con l’Unione Europea. In pratica non è stata riconosciuta la proroga ulteriore che il Governo ha applicato dal 2015 al 2020. Avrebbe dovuto essere avvallata a Bruxelles».

Secondo Magnani, come già si era espresso nei giorni scorsi Luca Callegarini, funzionario provinciale di Confesercenti, nonché presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari del Lido di Volano, sono quanto mai urgenti una riforma di riordino del settore e, nell’immediato, la convocazione di un tavolo tecnico al quale dovranno sedersi tutti gli assessori regionali al demanio ed i rappresentanti delle associazioni di categoria. «Ora stiamo vivendo un clima di grande incertezza – conclude Magnani – e nessuno vuole più fare investimenti». Sulla vicenda si esprime anche Giuseppe Carli, vice presidente regionale del Sib, che è anche presidente della Cooperativa che raggruppa gli stabilimenti balneari di Porto Garibaldi.

«L’indirizzo formulato dal tecnico della Corte di Giustizia sarà sicuramente recepito dall’Unione Europea – dichiara Carli - , ma è diffuso il sentore tra noi che manchi la volontà di risolvere la questione. Non dimentichiamo che in Spagna, Portogallo e Croazia, solo per citare alcuni esempi, le soluzioni sono già state trovate da tempo, con il riconoscimento di proroghe adeguate, in alcuni Paesi – sottolinea Carli – sino a 90 anni». Nel frattempo si attendono novità e riscontri ulteriori da Balnearia, rassegna espositiva dedicata al mercato balneare, in corso a Carrara. «Mercoledì ci sarà anche una seduta a Bologna – conclude Carli -, della conferenza Stato/Regioni. Non lasceremo nulla di intentato».

Katia Romagnoli

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