Un test elaborato nel 1976 da due ricercatori scandinavi
Per stabilire l’appartenenza di una persona al cronotipo dei mattinieri o dei nottambuli i ricercatori scandinavi James A. Horne and Olov Östberg hanno elaborato un test nel 1976. Calcolando il...
Per stabilire l’appartenenza di una persona al cronotipo dei mattinieri o dei nottambuli i ricercatori scandinavi James A. Horne and Olov Östberg hanno elaborato un test nel 1976. Calcolando il punteggio ottenuto rispondendo a 19 domande, ci si può collocare in uno dei cinque gruppi: gufi puri, allodole pure, intermedi, gufi moderati e allodole moderate.
Il test ha rivelato tra l’altro che i tipi “puri”, sia tra i mattinieri che tra i nottambuli sono molto rari, e che la maggior parte delle persone si colloca nelle posizioni più sfumate.
Non solo: il test “abbina” a ciascun gruppo gli orari del risveglio e del momento di coricarsi. Dunque un gufo puro è quello che va a dormire tra le 2 e le 3 di notte e si sveglia tra le 10 e le 11.30 del mattino. Un gufo moderato invece si corica tra mezzanotte e tre quarti e le 2 per poi alzarsi tra le 8.30 e le 10. Nel gruppo intermediale, nè gufi ne allodole, si collocano coloro che vanno a dormire tra le 22.45 e le 00.45 e si alzano tra le 6.30 e le 8.30. Tra le allodole, quelle moderate sono sotto le coperte già tra le 21.30 e le 22.45, per cominciare poi la giornata tra le 5 e le 6.30.
Poi ci sono le (rare) allodole pure che non più tardi delle 21.30 sono già con la testa sul cuscino, ma in compenso si svegliano tra le 4 e le 5 del mattino.
Il test avverte infine che addormentarsi abitualmente prima delle 21 o dopo le 3 di notte, così come svegliarsi dopo le 11.30 potrebbe richiedere l’aiuto di un esperto per migliorare la regolazione del ciclo tra sonno e veglia.
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