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questioni sindacali aperte

Educatrici comunali, due ‘fronti’

Assunzione ferma per 22 precari. Asili più aperti? «Non a costo zero»

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Doppio fronte aperto per le educatrici comunali. Da una parte si attende l’apertura formale della trattativa per l’ampliamento dell’apertura degli asili a luglio e fino alle 17; dall’altra resta “calda” la questione di 22 assunzioni di personale precario, bloccata fino alla fine dell’anno dalla priorità al personale delle Province. «Questo problema non è stato risolto dal decreto urgente del governo, che ha sboccato le sole assunzioni per la Polizia locale - informa Natale Vitali (Cgil funzione pubblica) - Riguarda, è bene ricordarlo perché è un paradosso, solo le Regioni come l’Emilia Romagna che hanno effettuato il riordino del personale delle Province senza individuare un solo esubero. Ciò nonostante anche per il Comune di Ferrara resta il blocco delle assunzioni fino al 31 dicembre (bisognerebbe dare priorità al personale provincia in esubero, che però non c’è, ndr), e a rimetterci sono tra le altre le educatrici precarie per le quali era già stata stabilita la stabilizzazione. Non solo, c’è un problema serio per l’assistente sociale di Cento, anche qui niente assunzione». La prossima settimana si dovrebbe svolgere un incontro tra Provincia e sindacati per fare il punto sul personale rimasto in bilico (una cinquantina di addetti ai Centri per l’impiego, gli addetti alla Polizia provinciale) ma la questione delle assunzioni nei Comuni sembra sbloccabile solo a livello centrale.

Per quanto riguarda l’amplimento degli orari e dei periodi di apertura degli asili, chiesto dall’Istituzione scuola alla luce del calo (-21%) delle nuove iscrizioni attribuito anche alla rigidità dell’offerta, l’assemblea del personale ha già dato incarico ai sindacati per aprire la trattativa. «È stata una dimostrazione di senso di responsabilità da parte degli addetti, il clima è costruttivo - spiega Vitali, con riferimento allo scontro della primavera scorsa sulle aperture di luglio - Certo, la proposta di partenza del Comune potrebbe rivelarsi troppo hard, in quanto prevede l’apertura fino alla prima settimana di luglio di tutte le scuole, e poi bisognerà verificare la dotazione delle strutture (ventilatori, climatizzatori...). In ogni caso aspettiamo il tavolo». L’amministrazione comunale fa riferimento al contratto di settore, «c’è una richiesta di modificare l’integrativo aggiunge Sabrina Cerini (Uil) - e siamo disponibili a parlarne, ma è chiaro che non è una trattativa a costo zero». (s.c.)

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